Ritorna in Sardegna l’iniziativa “Se deve finire così, non beveteci nemmeno”

La campagna “Se deve finire così, non beveteci nemmeno” promuove arte e responsabilità ambientale in Sardegna con iniziative di sensibilizzazione e pulizia durante l’estate del 2026.

Torna in Sardegna per il terzo anno consecutivo la campagna “Se deve finire così, non beveteci nemmeno”, un’iniziativa che trasformerà porti, aeroporti e spazi di aggregazione in un museo a cielo aperto. L’evento, che si svolgerà durante tutta l’estate del 2026, è promosso da birra Ichnusa e mira a sensibilizzare il pubblico sul rispetto dell’ambiente e sulla lotta contro l’abbandono del vetro. Le opere di tre artisti sardi, Sardomuto, Marinetti e Stella Ziantoni, saranno al centro di questa campagna.

Arte e messaggio sociale

Le nove illustrazioni selezionate dai tre artisti ritraggono una Sardegna che si ribella, utilizzando elementi della fauna locale, personaggi simbolici e paesaggi naturali. Queste opere non solo celebrano la bellezza del territorio sardo, ma mettono in luce anche le sue fragilità, sottolineando l’importanza di rispettarlo. Gli artisti vogliono trasmettere un messaggio forte: ogni piccolo gesto può contribuire a preservare l’equilibrio dell’isola o, al contrario, comprometterlo. L’iniziativa invita i visitatori a riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni quotidiane.

Giornate di pulizia e collaborazione

Insieme alla campagna, Ichnusa ha avviato una collaborazione con Legambiente Sardegna per organizzare giornate di pulizia in spiagge e luoghi simbolo dell’isola. Le attività vedranno coinvolti i membri del birrificio di Assemini, pronti a scendere in campo per ripulire e valorizzare il territorio. La prima iniziativa di pulizia si è tenuta il 29 maggio, in concomitanza con l’inizio di AteneiKa, un festival universitario a Cagliari frequentato da giovani e studenti. Queste giornate rappresentano un’opportunità per promuovere l’impegno civico e la responsabilità ambientale tra le nuove generazioni.

Impegno del birrificio

Paolo Ciccarelli, Direttore del Birrificio Ichnusa, ha dichiarato che il progetto nasce da un legame profondo con la Sardegna. Questo legame spinge l’azienda a fare sempre di più per combattere l’abbandono dei rifiuti. “Per noi comunicare non basta: vogliamo agire, coinvolgere la comunità e soprattutto i giovani”, ha affermato Ciccarelli, sottolineando l’importanza di un’azione collettiva per il bene dell’ambiente. La campagna non si limita a un messaggio visivo, ma si traduce in azioni concrete per migliorare la situazione ambientale dell’isola.