Roberto Nocera è stato nuovamente eletto presidente di Ucimac, l’Unione dei costruttori italiani di macchine per caffè professionali, per il biennio 2025-2026. La decisione è stata presa dall’assemblea generale dell’associazione, che si è tenuta il 10 dicembre 2025. Durante l’incontro, sono stati confermati anche i vicepresidenti Maurizio Giuli e Marco Brutti. Questa rielezione rappresenta un passo importante per garantire continuità strategica a un settore che è tra le punte di diamante del made in Italy a livello globale.
Le linee strategiche dell’associazione
Nella sua comunicazione, il presidente Nocera ha delineato cinque assi strategici sui quali l’associazione intende concentrare i propri sforzi. Questi includono il rafforzamento della competitività sui mercati internazionali, il sostegno all’innovazione tecnologica delle macchine tradizionali, l’importanza della sostenibilità energetico-ambientale, la diffusione della conoscenza attraverso attività di formazione e divulgazione, e la valorizzazione culturale dell’espresso italiano come patrimonio identitario nazionale.
Nocera ha sottolineato che il suo nuovo mandato rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto da tutti i membri dell’associazione. Ha espresso gratitudine ai vicepresidenti e a tutti i soci per il loro impegno e la fiducia riposta in lui, evidenziando come il contributo di ognuno sia fondamentale per la crescita e l’autorevolezza di Ucimac nel panorama del settore.
Normativa europea e impatti sul settore
Durante l’assemblea, è emerso un tema cruciale per il settore: l’entrata in vigore della norma europea CEI EN 50730:2025-05, che sarà operativa da aprile 2025. Questa norma si concentra sulla misurazione del consumo energetico e della produttività delle macchine da caffè professionali e introduce criteri uniformi per valutare efficienza e prestazioni, basandosi su parametri quali temperatura, quantità e tempo di erogazione.
L’implementazione di questa norma rappresenta un passo significativo per migliorare la trasparenza informativa nel settore e per incentivare investimenti in tecnologie ad alta efficienza, sempre più richieste da mercati sensibili ai temi della sostenibilità e dei consumi. Il contributo dell’industria italiana a questo processo è stato determinante, con Ucimac che ha assunto un ruolo di coordinamento nella stesura del testo normativo, garantendo una rappresentanza qualificata ai tavoli europei.
Il ruolo di Ucimac nel futuro del settore
L’incarico di coordinamento conferito a Ucimac rafforza la posizione dell’associazione nelle sedi tecniche e istituzionali, dimostrando la capacità del settore italiano di influenzare gli standard che guideranno l’evoluzione delle attrezzature professionali per il caffè. Le attività normative si affiancano a iniziative di formazione e divulgazione, considerate fondamentali per accompagnare il comparto in un periodo di trasformazione tecnologica e di riposizionamento competitivo.
Nocera ha affermato che Ucimac rimarrà un punto di riferimento tecnico e strategico per le aziende, le istituzioni e il mercato globale. Ha assicurato che guiderà l’associazione con responsabilità, promuovendo una visione condivisa che metta al centro la qualità, la sicurezza e lo sviluppo sostenibile, insieme alla diffusione della conoscenza lungo tutta la filiera.
La riconferma del gruppo dirigente di Ucimac evidenzia l’intenzione delle imprese di affrontare le sfide attuali con un approccio collaborativo, in un contesto caratterizzato da transizione energetica e mercati in evoluzione. L’associazione si impegnerà a supportare le aziende nelle sfide tecnologico-normative, valorizzando la qualità delle produzioni italiane e sostenendo l’espansione internazionale del settore. In un panorama complesso ma ricco di opportunità, Ucimac si prepara a consolidare il ruolo del settore nell’innovazione delle macchine professionali per il caffè.
