Roma celebra lo Champagne: giornata dedicata a otto storiche Maison

Grande affluenza a Roma per l’Oscar Champagne 2026, con 700 partecipanti e degustazioni di otto maison, evidenziando la cultura e l’esperienza del vino.

Grande affluenza a Roma, dove il 15 marzo 2025 si è svolta la manifestazione dedicata all’Oscar Champagne 2026, organizzata dalla Fondazione Italiana Sommelier (Fis) presso la prestigiosa sede di Bibenda al Rome Cavalieri Waldorf Astoria. Ben 700 appassionati di vino hanno partecipato alle degustazioni guidate, un evento che ha messo in evidenza la cultura dello Champagne, trasformando il vino in un racconto e un’esperienza coinvolgente. Durante la giornata, si sono susseguite due sessioni di degustazione, con la partecipazione di otto maison di spicco e ventiquattro cuvée in assaggio, tutte presentate da esperti del settore, tra cui chef de cave e produttori.

Oscar champagne 2026

L’Oscar Champagne 2026 è stato attribuito alla maison Pierre Paillard, una storica realtà della Montagne de Reims. La presentazione è stata curata dallo Chef de Cave Quentin Paillard, affiancato da Massimo Billetto, che hanno illustrato la filosofia e i valori dell’azienda. La Maison Gosset di Aÿ è stata presentata dal Chef de Cave Odilon de Varine, con la guida esperta di Daniela Scrobogna. Anche Alice Paillard ha preso parte all’evento, sottolineando l’importanza dell’indipendenza produttiva della Bruno Paillard e la rigorosa selezione delle uve, che coniuga energia, finezza e profondità.

Degustazioni e presentazioni

La sessione mattutina si è conclusa con la presentazione di Moët & Chandon, un simbolo mondiale nel panorama dello Champagne, noto per la sua capacità di rappresentare il lusso contemporaneo mantenendo un forte legame con il territorio di Épernay. Nel pomeriggio, il viaggio tra le maison è proseguito con Ployez-Jacquemart, storica azienda della Vallée de la Marne, raccontata dalla produttrice e Chef de Cave Laurence Ployez. Sono state degustate anche le etichette di Maison Gallimard Père et Fils della Côte des Bar e di Paul Déthune, un’altra storica realtà della Montagne de Reims.

Chiusura dell’evento

A chiudere l’evento è stata la maison Pommery, rappresentata dal Deputy Cellar Master Baptiste Chazeaud e dal CEO di Pommery Italia, Elena Garavaglia. Franco Maria Ricci, presidente della Fondazione Italiana Sommelier, ha dichiarato che questo appuntamento lascerà un segno significativo nel panorama enologico globale, ricordando a tutti che “chi ama lo Champagne ama la vita”.