La serata del 15 maggio 2025 ha visto la comunità di San Patrignano e la Dallara Academy unirsi per un evento straordinario, dedicato alla solidarietà e al sostegno dei giovani in difficoltà. Oltre 400 partecipanti hanno affollato il locale, dimostrando un forte impegno verso i progetti di recupero e prevenzione promossi dalla comunità. Questo evento, che si è trasformato in un appuntamento annuale nel parmense, ha riunito istituzioni, imprenditori e cittadini con un obiettivo comune: fornire una seconda opportunità a coloro che affrontano il problema delle dipendenze.
Il servizio dei giovani di San Patrignano
Il fulcro della serata non è stato soltanto il fine benefico, ma anche la presenza attiva di quindici giovani della comunità, che hanno gestito il servizio in sala con grande professionalità e un sorriso che riflette la loro rinascita. Per questi ragazzi, confrontarsi con il pubblico e organizzare un evento di tale portata rappresenta un passo cruciale nel loro percorso terapeutico. Roberto Bezzi, presidente della cooperativa agricola di San Patrignano, ha evidenziato l’importanza di mettere al centro la persona, soprattutto in un periodo storico così complesso per le nuove generazioni.
Prevenzione e impegno territoriale
La manifestazione ha visto la partecipazione di figure istituzionali di rilievo, tra cui il sindaco di Parma e il prefetto, a testimonianza di una rete locale coesa e solidale. Con Parma che si prepara a diventare capitale della gioventù nel 2027, l’attenzione verso il disagio giovanile è particolarmente elevata. “Visitiamo più di 60.000 ragazzi all’anno nelle scuole, ma è ancora poco rispetto al bisogno reale che percepiamo”, ha affermato Bezzi, sottolineando come la prevenzione non debba rimanere un concetto astratto, ma debba tradursi in azioni concrete per affrontare le problematiche delle dipendenze, che colpiscono sempre più giovani.
La testimonianza di Nicole
Uno dei momenti più emozionanti della serata è stato il racconto di Nicole, una giovane che ha iniziato a fare uso di sostanze stupefacenti a soli 11 anni. Oggi, a 19 anni, rappresenta un simbolo di speranza e resilienza. La sua testimonianza ha invitato i coetanei a cercare aiuto prima che sia troppo tardi. “Che futuro vedi da tossicodipendente?” ha provocatoriamente chiesto, esortando chiunque si trovi in difficoltà a scegliere la vita e l’indipendenza, che solo un serio percorso di recupero può assicurare.
La serata si è conclusa con un forte appello alla responsabilità collettiva. L’affluenza straordinaria ha dimostrato quanto la comunità di San Patrignano sia percepita come un patrimonio comune. Sostenere questi percorsi significa investire nel capitale umano del futuro, trasformando la vulnerabilità in una nuova forma di forza e consapevolezza.
