Slow Food presenta la Guida 2026 con oltre mille oli recensiti.

La Guida agli Extravergini 2026 di Slow Food Italia sarà presentata l’11 aprile 2025 a Torri del Benaco, recensendo 1211 oli e 766 aziende olivicole.

La Guida agli Extravergini 2026, pubblicata da Slow Food Italia, sarà disponibile dal 9 aprile 2025 sullo store di Slow Food Editore. L’opera verrà presentata ufficialmente l’11 aprile 2025 a Torri del Benaco, in provincia di Verona, durante la Festa dell’Olio. Questo volume, risultato del lavoro di 125 esperti, ha recensito un totale di 766 aziende e 1211 oli extravergini di qualità, su oltre 1500 degustati. Slow Food sottolinea l’importanza di questo settore come custode della biodiversità e dell’identità del Made in Italy, evidenziando però le gravi difficoltà strutturali che lo affliggono.

I numeri della guida 2026

L’edizione 2026 della guida offre un quadro dettagliato del panorama olivicolo italiano. Tra i dati più significativi, si contano 573 oli certificati biologici, 130 novità assolute e un totale di 244 riconoscimenti, di cui 102 Grandi Oli e 142 Grandi Oli Slow. Inoltre, vengono assegnate 51 chiocciole alle aziende che meglio rappresentano i valori di Slow Food, e 228 oli provengono dal Presidio Slow Food degli olivi secolari. La guida include anche 106 aziende con ristorante e 170 con opzioni di alloggio, invitando i lettori a visitare queste realtà e a interagire direttamente con i produttori. Un dato interessante è che 561 aziende offrono sconti ai soci di Slow Food.

Le parole di Barbara Nappini

Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, ha evidenziato l’importanza dell’olio extravergine di oliva, definito come il “filo dorato” che caratterizza la cucina italiana, riconosciuta come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO il 10 dicembre 2025. Nappini ha messo in guardia sul valore del patrimonio olivicolo nazionale, che è “prezioso e fragile”, e ha sottolineato la necessità di proteggerlo e raccontarlo, soprattutto in un periodo in cui la crisi climatica sta avendo un impatto significativo sull’olivicoltura. Ha chiesto che i produttori non vengano lasciati soli, evidenziando l’importanza di elementi come muretti a secco e terrazze nella conservazione della biodiversità che caratterizza l’identità italiana.

Le sfide dell’olivicoltura italiana

Marco Antonucci, esperto della guida, ha descritto una situazione preoccupante per l’olivicoltura italiana. Nonostante le stime parlino di una produzione di olio di oliva per il 2025/26 superiore del 30% rispetto all’anno precedente, la realtà è ben diversa: negli ultimi 20 anni, la produzione nazionale è diminuita di oltre la metà. Antonucci ha indicato i cambiamenti climatici come una delle principali cause, citando inverni più caldi, grandinate estive e un clima umido che favorisce parassiti come la cimice e la mosca dell’olivo. Inoltre, l’abbandono degli oliveti storici a favore di impianti superintensivi è visto come una minaccia per la biodiversità e la sostenibilità ambientale. Gli oli provenienti da questi impianti non vengono inclusi nella guida.

Il messaggio di Francesca Baldereschi

Francesca Baldereschi, curatrice della guida, ha spiegato che l’obiettivo non è solo valutare la qualità dei prodotti, ma anche raccontare le storie di famiglie, giovani imprenditori e comunità che vedono nell’olivo una prospettiva di futuro. Ogni bottiglia rappresenta un connubio di memoria e innovazione, lavoro e visione. Baldereschi ha esortato a sviluppare un piano olivicolo serio e a investire nella cultura dell’olio, suggerendo che tale educazione dovrebbe iniziare nelle scuole.

Dettagli dell’evento di presentazione

La presentazione ufficiale della guida si svolgerà sabato 11 aprile 2025 alle 9.30 presso il Cinema Teatro di Torri del Benaco. A seguire, si terranno banchi d’assaggio sul molo De Paoli dalle 14 alle 18, e domenica dalle 10 alle 18. Durante l’evento, saranno organizzati sei Laboratori del Gusto, cinque dedicati all’olio e uno ai vini del lago di Garda, con ingresso libero fino a esaurimento posti e prenotazione consigliata. La realizzazione della guida è supportata da Gruppo Saida, BioEsperia, RICREA e Gruppo ASA.