Lo spreco alimentare è un tema sempre più attuale, specialmente nel contesto dell’aumento del costo della vita. Secondo un recente studio, le famiglie europee potrebbero risparmiare fino a 624 euro all’anno semplicemente gestendo meglio i propri alimenti surgelati, limitando gli scarti e evitando acquisti non necessari. Questo dato emerge dalla seconda edizione di Frozen in Focus, un report annuale realizzato da Findus, parte del Gruppo Nomad Foods, uno dei principali attori nel settore dei surgelati in Europa. La ricerca ha coinvolto un campione di 10.750 adulti provenienti da Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Svezia e Croazia.
Il legame tra spreco alimentare e costi della vita
L’indagine evidenzia come il problema dello spreco alimentare si intrecci con le difficoltà economiche delle famiglie. Circa il 50% delle famiglie europee ammette di gettare mensilmente verdure fresche non utilizzate. Al contrario, tra coloro che scelgono prodotti surgelati, la percentuale di chi butta via alimenti scende a meno del 30%. Questo risultato suggerisce che una gestione più attenta della dispensa può influire significativamente sia sullo spreco domestico che sulla spesa totale.
La ricerca indica anche che, in un periodo di incertezze economiche, i consumatori sono sempre più inclini a considerare i surgelati come un’opzione valida per ridurre gli sprechi. La capacità di conservazione prolungata e la flessibilità nell’uso delle porzioni rendono i surgelati un’alternativa interessante per chi desidera ottimizzare le proprie risorse alimentari.
Un contesto globale di sfide alimentari
Il rapporto si inserisce in un contesto più ampio, caratterizzato da sfide quali i cambiamenti climatici e le tensioni geopolitiche, che rendono le filiere alimentari europee meno stabili. Secondo la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura), annualmente circa 526 milioni di tonnellate di cibo vanno perse a causa di sistemi di refrigerazione inadeguati, rappresentando circa il 12% dello spreco alimentare globale. In questo scenario, i prodotti surgelati si configurano come una risorsa preziosa per limitare gli sprechi, consentendo di consumare solo ciò che è necessario al momento.
Tuttavia, persiste un pregiudizio riguardo al valore nutrizionale dei prodotti freschi rispetto a quelli surgelati. A livello europeo, il 65% degli intervistati considera le patate fresche più nutrienti di quelle surgelate, e il 63% condivide la stessa opinione per pesce e pollo. In Italia, questa percezione è ancora più marcata, con il 62% dei consumatori che preferisce le patate fresche e il 66% per il pollo.
Il comportamento dei consumatori italiani
Nonostante le percezioni diffuse, l’Italia si distingue per un approccio più virtuoso rispetto alla media europea in materia di spreco alimentare. Mentre il 46% degli europei ammette di buttare via verdure fresche, in Italia la percentuale è più bassa, attestandosi al 39%. Anche per quanto riguarda i surgelati, il dato italiano è positivo: il 53% degli intervistati non getta mai verdure surgelate, contro il 42% della media europea. Inoltre, quasi la metà degli italiani (48%) riconosce che un maggiore utilizzo dei surgelati potrebbe contribuire a ridurre gli sprechi.
Renato Roca, Country Manager Italia di Findus, sottolinea l’importanza dei prodotti surgelati come alleati nella gestione della spesa e nella riduzione degli sprechi alimentari, senza compromettere qualità e valore nutrizionale. Roca evidenzia la necessità di promuovere una cultura alimentare consapevole, in cui fresco e surgelato coesistano, valorizzando i benefici di entrambe le opzioni.
Il report mette in luce come il 36% dei consumatori europei stia già adottando i surgelati come strategia per risparmiare sulla spesa alimentare, confermando una tendenza in crescita verso un consumo più responsabile e sostenibile.
