Spreco alimentare nelle mense scolastiche: a Roma si svolge il convegno PlanEat

Il convegno sulla ristorazione collettiva ha affrontato lo spreco alimentare nelle mense scolastiche, evidenziando l’importanza dell’innovazione digitale e delle politiche pubbliche per ridurre gli scarti.

Il convegno dedicato alla ristorazione collettiva si è svolto ieri, 10 aprile 2025, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, su iniziativa dell’onorevole Maria Chiara Gadda, vicepresidente della commissione agricoltura e prima firmataria della Legge 166/16, che affronta il tema dello spreco alimentare. L’evento, organizzato da PlanEat, ha approfondito l’importanza dell’innovazione digitale e delle politiche pubbliche per contrastare il fenomeno dello spreco nelle mense scolastiche. Ogni giorno, in Italia, vengono serviti circa tre milioni di pasti nelle scuole dell’infanzia e primarie, con una stima che indica che il 30% di questi pasti non viene consumato. L’assenza di sistemi di monitoraggio efficaci rende difficile la raccolta di dati precisi, evidenziando la necessità di strumenti che possano misurare e prevenire questa problematica.

Interventi e partecipazione al convegno

Tra i relatori del convegno figurano nomi di spicco come Nicola Lamberti, CEO e fondatore di PlanEat, Giovanni Gostoli, direttore generale della Rete dei Comuni Sostenibili, Daniele Branca, responsabile dell’ufficio legislativo e lavoro di Legacoop produzione e servizi, e Carola Ricci, professore di diritto internazionale e delegato rettorale per l’Africa presso l’Università di Pavia. Durante l’incontro, è emersa la necessità di definire meglio il servizio di ristorazione scolastica, attualmente gestito attraverso appalti locali e caratterizzato da modelli organizzativi disparati. Spesso, le scelte sono orientate da criteri economici, trascurando l’importanza di ridurre gli sprechi e di educare i giovani a scelte alimentari consapevoli. È stato proposto di integrare nei capitolati delle gare d’appalto modalità specifiche per raggiungere i Criteri Ambientali Minimi (CAM), utilizzando strumenti digitali per monitorare e prevenire il fenomeno dello spreco.

Contesto normativo e obiettivi futuri

Questo dibattito si inserisce nel contesto della direttiva europea sui rifiuti, che impone agli Stati membri di ridurre del 30% gli sprechi alimentari entro il 2030. L’onorevole Gadda ha sottolineato l’importanza di passare da un approccio che affronta le eccedenze alimentari a valle a uno che previene lo spreco a monte, specialmente nei servizi scolastici. Ha evidenziato come strumenti come gli appalti pre-commerciali e l’innovazione digitale possano aiutare le amministrazioni a definire capitolati più precisi e a spostare l’attenzione dalla mera riduzione dei costi alla valutazione degli impatti ambientali e sociali.

Progetto pilota e innovazioni nella ristorazione scolastica

PlanEat ha presentato il progetto pilota PlanEat Scuole, attuato in una mensa scolastica della provincia di Pavia durante la seconda parte dell’anno scolastico 2024-2025. Questo progetto ha introdotto la scelta anticipata del pasto e un sistema di pianificazione basato sui dati, ottenendo risultati positivi sia dal punto di vista organizzativo che educativo. Nicola Lamberti ha spiegato come il modello attuale di ristorazione scolastica, caratterizzato da un menu standard, allontani gli studenti dal servizio. Attraverso la pianificazione digitale e la possibilità di scelta da parte degli studenti e delle famiglie, è stato possibile ridurre gli scarti e migliorare il valore educativo del servizio. Lamberti ha proposto che nei capitolati pubblici vengano inclusi strumenti per ridurre gli sprechi, garantendo benefici ambientali ed economici.

Criticità e opportunità nella ristorazione collettiva

Daniele Branca ha evidenziato le sfide legate all’adozione dei CAM nella ristorazione collettiva, sottolineando come la rigidità del Decreto del 2020 abbia creato problematiche operative ed economiche. L’eccessiva imposizione di quote di prodotti biologici, spesso difficili da reperire, ha comportato un aumento dei costi non sempre riconosciuto dalle stazioni appaltanti. È stato richiesto un cambiamento di paradigma, per superare la cultura della spesa al ribasso e garantire invece la massima qualità del servizio. Giovanni Gostoli ha ribadito il ruolo cruciale dei comuni nella lotta contro lo spreco alimentare, sottolineando l’importanza di una mensa scolastica gestita con logiche di sostenibilità e qualità.

Implicazioni della direttiva europea e buone pratiche

Carola Ricci ha analizzato le implicazioni della recente direttiva europea 2025/1892, che richiede agli Stati membri di ridurre significativamente lo spreco alimentare. Ha messo in evidenza la necessità di strumenti di prevenzione e di metriche uniformi per monitorare il fenomeno a livello nazionale. L’analisi delle buone pratiche ha mostrato come meccanismi premiali possano incentivare la prevenzione e promuovere l’economia circolare. Ricci ha suggerito che i policy maker dovrebbero premiare modelli gestionali in grado di garantire una dieta equilibrata e sostenibile, integrando percorsi educativi per studenti e famiglie, sfruttando le nuove tecnologie digitali disponibili.