Caterina Fiume, imprenditrice pugliese con una lunga esperienza nel settore dei liquori, ha recentemente lanciato un nuovo progetto chiamato Tamái. Questo marchio, che si distacca dalla tradizione della sua storica azienda di famiglia, Licor S.r.l., attiva a Putignano da sessant’anni, si propone di rinnovare l’offerta nel mondo dei beverage con un’identità contemporanea. Fiume ha presentato il progetto durante un incontro a Splash, a Bari, dove ha condiviso dettagli sulla nascita della linea, le sue radici pugliesi e le sfide legate al lancio di un nuovo brand.
La nascita di Tamái
Tamái è un progetto che ha preso forma negli ultimi due anni, ufficialmente lanciato a giugno 2025. La linea comprende sei referenze, tutte pensate per esaltare il territorio pugliese attraverso un linguaggio moderno e una collocazione premium nel canale horeca. Caterina Fiume ha spiegato come l’idea fosse quella di creare qualcosa di nuovo, in grado di attrarre i consumatori con prodotti che raccontano la storia e la cultura della Puglia.
La gamma di prodotti
La linea Tamái offre una varietà di prodotti, tra cui un amaro a base di carruba e infuso d’erbe, un amaro con rum e noci, e un innovativo limoncello con mandorle pugliesi della varietà Filippo Cea. Inoltre, sono disponibili tre gin distintivi: un London Dry con ciliegia e mandorla, uno al finocchietto e uno alla carruba, quest’ultimo ingrediente che sta vivendo una nuova vita grazie alla riscoperta delle sue potenzialità.
Filosofia e tradizione
La filosofia di Tamái si basa sull’intento di offrire una linea horeca premium con un forte legame con la Puglia. Ogni prodotto è caratterizzato da un ingrediente identitario del territorio, ma con un’attenzione particolare all’evoluzione delle ricette e dei processi produttivi. Sebbene la tradizione liquoristica di famiglia rappresenti le fondamenta del progetto, Tamái si propone come un percorso innovativo con una propria identità.
Strategie di distribuzione
Attualmente, l’azienda si avvale di diverse reti di vendita in Puglia e Sicilia, con ambizioni di espansione. Il lancio è recente, quindi il focus primario è quello di consolidare i mercati iniziali, per poi ampliare la distribuzione. Caterina ha sottolineato l’importanza di costruire una base solida prima di espandere le operazioni.
Espansione internazionale
Tamái non si limita a un mercato nazionale. I prodotti sono già presenti in Francia, Lussemburgo, Germania e Canada, con piani per espandere ulteriormente la propria presenza. Sebbene il tentativo di entrare nel mercato statunitense sia stato interrotto, l’ambizione è quella di mantenere un dialogo costante con l’estero.
Impatto del contesto geopolitico
Caterina ha evidenziato come il contesto geopolitico influisca notevolmente sulle operazioni aziendali. I conflitti internazionali, i dazi e le fluttuazioni dei costi delle materie prime possono alterare le scelte strategiche. Ogni decisione deve tenere conto di queste variabili, che possono avere effetti diretti e indiretti sul mercato.
Comunicazione e marketing
Nel contesto attuale, la comunicazione e il marketing richiedono un approccio mirato e consapevole. Le aziende devono gestire il proprio budget con attenzione, considerando fiere e attività promozionali. Caterina ha sottolineato l’importanza di avere una narrazione chiara e coerente, puntando sullo storytelling come elemento distintivo.
Investimenti e sfide
Il lancio di un nuovo prodotto richiede un investimento minimo di 30 mila euro all’anno, e questo valore cresce con l’aggiunta di nuove referenze. La principale difficoltà risiede nell’emergere in un mercato altamente competitivo, mantenendo un equilibrio tra costi e prezzo finale. La gestione oculata delle risorse è fondamentale per garantire sostenibilità economica e qualità.
Prospettive future
Per il 2026, Caterina Fiume ambisce a consolidare la posizione di Tamái nel mercato, mentre sul piano personale spera di pubblicare il suo secondo romanzo. La strada è tracciata, e il futuro sembra promettente per questo progetto che unisce tradizione e innovazione.
