Momento di grande successo per le Tenute Ambrogio e Giovanni Folonari, che hanno chiuso il 2025 con un fatturato stabile di oltre 10 milioni di euro, nonostante le difficoltà geopolitiche a livello internazionale. Durante la 58esima edizione di Vinitaly, tenutasi a Verona, l’azienda ha ricevuto il prestigioso Premio Vinitaly Territory Ambassador 2026, nell’ambito di Vinitaly Tourism. Il riconoscimento è stato conferito al relais di charme Il Borgo del Cabreo e Pietra del Cabreo, insieme al ristorante La Pietra di Greve in Chianti, per il loro impegno nella valorizzazione del territorio, della tradizione e della sostenibilità, attraverso il recupero di antichi insediamenti rurali.
Il cuore dell’ospitalità toscana
Le Tenute del Cabreo, da oltre 40 anni sede della produzione degli storici Supertuscan dell’azienda, rappresentano il fulcro dell’ospitalità firmata Folonari. Giovanni Folonari, presidente dell’azienda, ha dichiarato che “il progetto di ospitalità ed enoturismo presso le Tenute del Cabreo, curato da mia sorella Francesca, è un’espressione concreta della nostra identità”. Sottolineando l’importanza di un equilibrio tra innovazione e tradizione, Folonari ha affermato che “l’innovazione non implica una rottura con il passato, ma aiuta a riscoprire le proprie radici, reinterpretandole con sensibilità contemporanea”.
Una nuova cantina per il Chianti Classico
Tra i due relais di charme, Borgo del Cabreo e Pietra del Cabreo, è in fase di realizzazione una nuova cantina scenografica che sarà inaugurata a maggio 2025. Questo investimento, che supera i 6 milioni di euro, mira a rendere la Cantina del Cabreo una tappa fondamentale nei percorsi enoturistici del Chianti Classico. Giovanni Folonari ha descritto la cantina come un luogo che combina le nuove esigenze di efficienza qualitativa e tecnologica con le tradizioni secolari del Chianti Classico, completando così il progetto di ospitalità presso le Tenute del Cabreo.
Struttura e design della cantina
La nuova cantina si distingue per la sua suddivisione in tre ambienti distinti. Il primo è dedicato al processo di vinificazione dei Supertuscan, con vasche in acciaio di ultima generazione in grado di contenere fino a 8.000 ettolitri di vino, garantendo un controllo termico ottimale. Il secondo ambiente, la barricaia, è progettato con un soffitto a volte che mantiene costanti temperatura, umidità e ricambio d’aria. Infine, il terzo ambiente è la sala degustazione, dotata di un lungo tavolo centrale dove gli ospiti potranno assaporare i vini nel luogo stesso della loro produzione.
Un progetto architettonico sostenibile
Il design della cantina è stato realizzato dall’architetto fiorentino Carlo Ludovico Poccianti, che ha scelto di utilizzare esclusivamente materiali tradizionali del Chianti, come pietra toscana, cotto artigianale, legno e ferro battuto, integrandoli armoniosamente nel contesto circostante. L’offerta di ospitalità comprende anche la possibilità di soggiornare in dimore private di lusso immerse tra i vigneti, come la seicentesca Villa Padronale e la Casavecchia presso la Tenuta di Nozzole, oltre a un’antica casa in pietra situata a Montalcino, nel cuore della Tenuta La Fuga.
