Il mercato della tequila sta vivendo un momento di crescita significativo in Italia, che dal 2025 ha fatto un notevole balzo nella classifica dei maggiori acquirenti mondiali, passando dall’ottavo al sesto posto. Questo cambiamento evidenzia l’interesse crescente degli italiani per la celebre bevanda messicana.
Dati di importazione della tequila in Italia
Secondo i dati forniti dal Consiglio regolatore, l’ente preposto alla certificazione dell’origine e della qualità della tequila, tra gennaio e maggio 2026 l’Italia ha importato oltre due milioni di litri di questo distillato, registrando un incremento del 46,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento colloca l’Italia come la terza nazione al mondo per espansione nel settore della tequila, superata solo da Porto Rico, che ha visto un impressionante aumento dell’820%, e dal Giappone, con un incremento del 134%.
Preferenze e posizioni nel mercato della tequila
Nonostante il notevole aumento delle importazioni, l’Italia ha perso il primato riguardante il pregio del prodotto. In passato, il Paese era leader per quanto riguarda la preferenza per la tequila in pura agave blu, ma attualmente è sceso al secondo posto. Oggi, il distillato di fascia alta rappresenta l’84,7% delle importazioni italiane, mentre Porto Rico domina con un impressionante 95,4%. Gli Stati Uniti continuano a mantenere la posizione di leader globale per quantità totali, con un volume di 140,5 milioni di litri, seguiti da Spagna, Canada, Regno Unito e Germania.
Panorama attuale del mercato della tequila in Italia
Questi dati non solo riflettono una crescente popolarità della tequila in Italia, ma anche un cambiamento nelle preferenze dei consumatori, che si stanno orientando verso varietà di qualità superiore, nonostante il primato di Porto Rico. La situazione attuale del mercato della tequila in Italia evidenzia quindi un panorama in evoluzione, con opportunità e sfide per i produttori e i distributori di questa bevanda.
