Terra Madre 2026: il presidente della Repubblica apre l’edizione dedicata alla biodiversità

La biodiversità al centro di Terra Madre Salone del Gusto 2026, con il presidente della Repubblica che sottolinea l’importanza di preservarla per il futuro dell’umanità.

La biodiversità è stata al centro dell’apertura di Terra Madre Salone del Gusto 2026, un evento di rilevanza internazionale dedicato all’alimentazione e alle politiche agricole, che si tiene nel cuore di Torino dal 24 al 27 settembre. In questa sedicesima edizione, il presidente della Repubblica Italiana ha inaugurato la manifestazione, sottolineando l’importanza della biodiversità come patrimonio da preservare e come sfida cruciale per il futuro dell’umanità.

Il messaggio del presidente della Repubblica

Durante il suo intervento, il presidente ha evidenziato come la biodiversità rappresenti un enorme patrimonio che favorisce la salute umana e caratterizza l’ambiente in cui viviamo. Ha affermato: “La biodiversità è una ricchezza che ci interpella”. Il presidente ha richiamato l’attenzione sulla necessità di prendersene cura, avvertendo che senza un impegno responsabile, il rischio di perdere questa eredità è concreto. Ha citato le parole di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, definendo la biodiversità “la chiave della nostra sopravvivenza”. Ha esortato a un’alleanza tra agricoltori, allevatori, pescatori, cuochi e consumatori, affinché si uniscano per proteggere la terra e garantire un futuro sostenibile.

Il presidente ha anche sottolineato l’importanza dell’agricoltura come settore fondamentale per il futuro dell’umanità, augurando a tutti i partecipanti giorni di incontro e riflessione, incoraggiando a non smettere mai di seminare, anche nei momenti difficili.

Il tema centrale di Terra Madre 2026

Il tema di quest’edizione, “Biodiversity – Be diversity”, riflette l’impegno di Slow Food nel promuovere la biodiversità non solo in ambito agricolo, ma anche come valore sociale e culturale essenziale per il benessere collettivo. La presidente di Slow Food Italia, Barbara Nappini, ha invitato i partecipanti a coltivare la diversità, sottolineando che essa rappresenta un’opportunità per costruire un mondo in cui il cibo buono, pulito e giusto sia un diritto per tutti. Ha affermato che la diversità è fondamentale per ristabilire equilibrio e giustizia, contribuendo a un futuro più armonioso.

Rivolgendosi ai 1500 delegati giunti a Torino da 120 paesi, Nappini ha sottolineato che questi rappresentano già una transizione agroecologica in atto, traducendo le idee in esperienze concrete e collettive che rispettano Madre Terra.

Un’edizione segnata dalla mancanza di Carlo Petrini

La manifestazione del 2026 si distingue per essere la prima senza la presenza fisica di Carlo Petrini, scomparso a maggio. Edward Mukiibi, presidente dell’associazione Slow Food, ha ricordato l’eredità di Petrini, sottolineando come avesse la capacità di far sentire ogni voce, anche quella delle piccole comunità, importante nel plasmare il futuro. Mukiibi ha esortato a rimanere uniti contro fame, ingiustizia e distruzione della biodiversità, evidenziando il potere trasformativo del cibo.

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha descritto il giorno dell’inaugurazione come “bellissimo e difficile”, riconoscendo l’importanza di Terra Madre e la mancanza di Petrini, ma anche la sua forte presenza emotiva che continua a ispirare fiducia nel futuro.

Messaggi di sostegno e riconoscimento

Stefano Lo Russo, sindaco di Torino, ha evidenziato il legame tra la città e la manifestazione, sottolineando il valore di Terra Madre come occasione di incontro tra culture diverse. Ha ricordato come le storie condivise arricchiscano tutti i partecipanti, rendendo Torino un luogo di accoglienza e crescita.

Anche Re Carlo d’Inghilterra ha inviato un messaggio di riconoscimento a Petrini, sottolineando il suo impatto e la necessità di continuare a perseguire i valori di giustizia e sostenibilità. La lettera, letta dall’ambasciatore del Regno Unito in Italia, Stephen Hickey, ha ribadito l’importanza della biodiversità per il benessere del pianeta e ha esortato i partecipanti a mantenere viva l’eredità di Petrini.

Infine, prima della cerimonia inaugurale, Nappini e Mukiibi hanno incontrato il presidente della Repubblica, consegnandogli gli Atlanti dell’Arca del Gusto, un progetto visionario di Petrini volto a salvaguardare varietà alimentari a rischio estinzione. Un gesto simbolico che rappresenta la continuità del suo impegno per un futuro migliore.