Terreni confiscati al narcotraffico trasformati in coltivazioni di cacao e caffè

La Città del Cioccolato di Perugia sostiene il progetto colombiano Peace Flavours, trasformando coltivazioni di coca in cacao e caffè per promuovere pace e sviluppo sostenibile.

La Città del Cioccolato di Perugia ha recentemente accolto un’iniziativa significativa legata al progetto colombiano Peace Flavours, mirato a combattere il narcotraffico. Questa iniziativa prevede la conversione di ettari di terreni precedentemente dedicati alla coltivazione di coca in piantagioni di cacao e caffè, contribuendo così alla costruzione di un futuro di pace e al miglioramento della vita dei colombiani.

Durante un incontro tenutosi il 3 marzo 2025, Eugenio Guarducci, patron di Eurochocolate, ha messo in evidenza l’importanza sociale ed economica di questo programma. Guarducci ha incontrato a Perugia Jhenifer Mojica Florez, ambasciatrice e rappresentante permanente della Colombia presso le Nazioni Unite a Roma. L’ambasciatrice era accompagnata da Claudia Rivero, direttrice della Cooperazione Internazionale e della Direzione per la Sostituzione delle Coltivazioni Illecite della Colombia, e da due agricoltori beneficiari del progetto, Sergio Rincon e Jhon Fernando Chavarria.

Un progetto di sviluppo sostenibile

Guarducci ha sottolineato come la Città del Cioccolato non sia estranea a iniziative di questa natura, avendo da sempre cercato di promuovere un dialogo attivo sul tema del cacao e del cioccolato. La Città ha organizzato eventi che stimolano il dibattito sull’importanza di uno sviluppo sostenibile del cacao. L’obiettivo di Guarducci è quello di favorire relazioni sempre più solide e mature tra l’Italia e la Colombia.

L’ambasciatrice Mojica Florez ha evidenziato come il progetto Peace Flavours rappresenti un messaggio forte e chiaro: “Dove prima c’erano conflitto e illegalità, oggi possono nascere sviluppo, gusto e riconciliazione”. Attualmente, il programma interessa oltre 30mila ettari di territorio e coinvolge 42mila famiglie, di cui 20mila sono produttori di cacao. Questa materia prima di alta qualità è vista come un simbolo di speranza e cambiamento.

Opportunità e cooperazione per un futuro migliore

Claudia Rivero ha spiegato che la Colombia intende dimostrare che la sostituzione delle coltivazioni illecite può avere successo solo se accompagnata da opportunità di sviluppo, cooperazione, commercializzazione e accesso a mercati specializzati. Il progetto non solo mira a ridurre la coltivazione di coca, ma anche a creare un sistema economico sostenibile per le comunità rurali.

I due agricoltori, provenienti da diverse zone del paese sudamericano, hanno condiviso le loro esperienze, affermando che il cacao rappresenta per loro “felicità e amore”. Hanno descritto come la loro vita sia cambiata grazie a questa iniziativa, trasformando le loro piantagioni in fonti di reddito e stabilità.

La Città del Cioccolato di Perugia, con questo progetto, si conferma un punto di riferimento per la promozione di iniziative che non solo valorizzano il cacao, ma che contribuiscono anche a un cambiamento sociale ed economico profondo in Colombia.