Si è svolta a Trieste, il 2 e 3 dicembre 2025, l’ottava edizione del Trieste Coffee Experts – “Coffee Megatrends”, un summit B2B ideato dalla famiglia Bazzara. L’evento ha avuto luogo presso il Savoia Excelsior Palace, un contesto elegante che ha accolto i principali attori della filiera del caffè italiano. Questo incontro è stato concepito per favorire la creazione di reti e affrontare le sfide che il settore sta vivendo, definite da alcuni come la “tempesta perfetta”. Tra le problematiche discusse figurano la crisi economica, l’instabilità dei mercati, le nuove normative, l’innovazione tecnologica e il riposizionamento del Made in Italy.
L’evento ha visto la partecipazione di produttori, torrefattori, rappresentanti delle associazioni di categoria e istituzioni, tutti riuniti per confrontarsi su questioni cruciali. Le due giornate di lavori sono state trasmesse in diretta streaming sia in italiano che in inglese, con la moderazione di Andrea Bazzara, Event Director e coordinatore del team dell’omonima torrefazione. Il summit è stato inaugurato da un messaggio di sostegno delle autorità locali, tra cui il Governatore Massimiliano Fedriga, il Sindaco Roberto Dipiazza e il Presidente della Camera di Commercio di Trieste e Gorizia, Antonio Paoletti. Durante il suo saluto, Franco Bazzara, Presidente della torrefazione, ha messo in evidenza l’aumento della partecipazione rispetto all’edizione precedente, con un pubblico collegato in streaming da oltre 23 Paesi, sottolineando così la dimensione internazionale dell’evento.
Tematiche trattate e focus sulla sostenibilità
Il summit ha avuto come focus il tema della sostenibilità, con Cuba designata come Paese focus per il 2025. Bazzara ha sottolineato l’importanza degli Stati Generali del Caffè e del Think Tank Torrefattori come momenti chiave per rafforzare la coesione della filiera in un periodo di cambiamenti significativi. La prima giornata, intitolata “Beans of Change“, ha aperto con una discussione sull’uso dell’intelligenza artificiale nel settore, presentata dal teologo Padre Paolo Benanti. La sua esposizione ha toccato l’importanza di mantenere l’essere umano al centro dell’innovazione tecnologica.
Il programma ha proseguito con l’intervento di Paolo Andrigo di Accenture Song, il quale ha illustrato come la Gen AI stia rivoluzionando la forza vendita, creando nuove figure professionali in grado di ottimizzare l’intero processo commerciale. Cristian Sartori di Siemens ha presentato l’industria 5.0, evidenziando l’integrazione del “cervello artificiale” nei metodi di produzione, mentre Anna Garneri di Matchplat ha concluso il primo capitolo sottolineando l’importanza dei micro-dati per le strategie aziendali nel settore del caffè.
Durante il pomeriggio, il focus si è spostato su Regenerative Coffee: sostenibilità, territori e responsabilità, con l’Ambasciatrice di Cuba in Italia, Mirta Granda Averhoff, che ha presentato il Paese come esempio di riforestazione e sostenibilità. Il progetto BioCubaCafé, illustrato da Michele Curto, mira a sviluppare un caffè sostenibile e tracciabile, mentre Claudia Carroccia di Olam Italia ha evidenziato che la sostenibilità è diventata un requisito fondamentale per le aziende del settore.
Innovazione e futuro del caffè
Il tema dell’innovazione ha continuato a essere centrale nel capitolo “Tech-Driven Coffee: nuove tecnologie e nuovi consumi“. Enrico Metti di Brita ha discusso dell’importanza della gestione dell’acqua per garantire la qualità del caffè e il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità. Andrea Gilli di IMA Petroncini ha parlato dell’evoluzione della macchinazione, mentre Marco Schiavon di Caffè Borbone ha fornito dati sul consumo di caffè monoporzionato in Italia, sottolineando l’importanza della sostenibilità nei sistemi di confezionamento.
Un nuovo panel, Gli Stati Generali del Caffè, ha avuto il compito di promuovere un’associazione sistemica tra le diverse anime della filiera, un tema che i Bazzara hanno sostenuto fin dalla prima edizione del summit. Patrizia Andolfatto ha introdotto il panel parlando della Triestespresso Expo, mentre Dario Fumi di Intesa Sanpaolo Agribusiness ha contribuito con un flash talk. Il summit ha visto la partecipazione di rappresentanti delle principali associazioni di settore, come Francesca De Feo e Massimiliano Fabian, che hanno discusso le sfide attuali e le opportunità future.
La seconda giornata, dedicata a “Italian Coffee Excellence“, ha approfondito il legame tra identità, mercati e narrazione. Domenico Sturabotti, direttore di Fondazione Symbola, ha invitato il settore a riscrivere la storia del Made in Italy in un contesto di crescente competizione globale. Maurizio Giuli di Simonelli Group ha parlato dell’importanza di rinnovare i modelli di business per restare competitivi, mentre Mario Rubino di Kimbo ha mostrato come la tradizione possa essere un elemento di forza.
Durante l’evento è stato conferito il Premio “Personaggio del caffè” a Michele Cannone, riconosciuto per la sua capacità di coniugare marketing e sostenibilità. Questo riconoscimento rappresenta lo spirito dell’edizione 2025, che ha cercato di affrontare i megatrends mantenendo un forte legame con le radici del settore.
L’ottava edizione del Trieste Coffee Experts ha dimostrato di essere un’importante piattaforma per il settore del caffè, non solo come luogo di incontro, ma anche come spazio per costruire il futuro del caffè. Andrea Bazzara ha annunciato che le idee emerse verranno raccolte in un White Paper, un documento che sintetizzerà i contributi di relatori e aziende, con l’intento di promuovere la cultura del caffè di qualità.
