Troia Wine Route: la Turchia rilancia l’enoturismo nella Troade

Troia Wine Route in Turchia rilancia l’enoturismo lungo l’Egeo in provincia di Çanakkale: cinque produttori, vitigni autoctoni e luoghi tra Troade, Bozcaada e il parco archeologico del Colosseo con mostra su Troia e Roma fino al 18 ottobre.
Troia Wine Route: la Turchia rilancia l’enoturismo nella Troade Troia Wine Route: la Turchia rilancia l’enoturismo nella Troade

La Troia Wine Route rilancia l’enoturismo lungo l’Egeo intrecciando archeologia e percorsi del vino nella Troade. L’iniziativa è stata presentata a Roma dall’ufficio culturale dell’Ambasciata.

Il nuovo itinerario si sviluppa nella regione storica della Troade e coinvolge la provincia di Çanakkale. Il progetto coinvolge cinque produttori, utilizza quattro vitigni autoctoni e prevede strutture orientate a gastronomia e ospitalità attive tutto l’anno, con l’obiettivo di favorire un turismo destagionalizzato.

La rete mette in contatto aziende vinicole della penisola di Gallipoli, dell’area di Eceabat e dell’isola di Bozcaada con luoghi culturali del territorio, tra cui l’Antica Città di Troia e il Museo di Troia. L’obiettivo dichiarato è trasformare la visita in cantina in un’esperienza di viaggio più ampia da vivere in due o tre giorni.

Le uve autoctone e il patrimonio ampelografico

Secondo la fonte, uno degli aspetti centrali della Troia Wine Route è la valorizzazione del patrimonio ampelografico locale. A Bozcaada, storicamente nota come Tenedo, il Bozcaada Çavuşu è indicato come una delle uve più rappresentative: si distingue per acini di grandi dimensioni e un profilo aromatico marcato, e nel 2020 ha ottenuto il riconoscimento di indicazione geografica.

Accanto al Çavuşu si trova il Vasilaki, varietà bianca a maturazione precoce. La fonte riporta che entrambe le uve danno origine generalmente a vini leggeri e aromatici, con acidità contenuta, e si prestano sia alla vinificazione in secco sia a produzioni da uve appassite.

Tra le uve rosse spicca il Kuntra, conosciuto anche come KarasakÕz, diffuso tra Bozcaada e l’area di Bayramiç. Dalla fonte risulta che da queste uve si ottengono vini dal corpo agile, con tannini contenuti, in cui possono emergere note di ciliegia e ribes rosso.

Il Karalahna viene descritto come una varietà più strutturata: richiami a frutti neri, spezie e terra, una trama tannica più decisa e una migliore attitudine all’affinamento.

Il richiamo a Omero tra Troade e Antica Roma

La fonte richiama riferimenti culturali al vino. Nell’Iliade, nel VI libro, viene riportato che Ecuba offre del vino a Ettore prima del suo ritorno in battaglia.

Il richiamo a Omero e al concetto di “memoria della terra” è affiancato da una mostra, “Troia e Roma, Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico”, visitabile fino al 18 ottobre presso il parco archeologico del Colosseo. Secondo quanto riportato nella fonte, l’esposizione attesta il legame tra Antica Roma e Troade.

Fonti

  • ANSA.it, articolo: “Sulle tracce di Omero, Turchia rilancia enoturismo lungo la strada dei vini di Troia – Vino” (URL fornito)

Articolo generato o rielaborato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.

Fonte originale: Sulle tracce di Omero, Turchia rilancia enoturismo lungo la strada dei vini di Troia – Vino – Ansa.it