Tunisia: l’export di olio d’oliva cresce del 64% in sei mesi

Forte aumento delle esportazioni di olio d’oliva dalla Tunisia nella campagna 2025-2026, con un incremento del 63,9% e un impatto positivo sugli introiti.

Forte impennata per le esportazioni di olio d’oliva dalla Tunisia nella campagna 2025-2026. Tra novembre 2025 e aprile 2026, il Paese nordafricano ha registrato un volume di esportazione pari a 295.400 tonnellate, in netto aumento rispetto alle 180.200 tonnellate dello stesso periodo della campagna precedente. Questo incremento del 63,9% è stato confermato dai dati forniti dall’Osservatorio Nazionale dell’Agricoltura Tunisino (Onagri), che evidenziano come l’aumento delle quantità esportate abbia avuto un impatto significativo anche sugli introiti.

Entrate delle esportazioni

Nei primi sei mesi di questa campagna, le entrate derivanti dalle esportazioni hanno raggiunto i 3.643,8 milioni di dinari tunisini, equivalenti a circa 1.104,2 milioni di euro. Questo dato segna un notevole incremento rispetto ai 2.442,4 milioni di dinari, circa 740,1 milioni di euro, registrati nello stesso periodo dell’anno precedente, con un aumento del 49,2% in valore.

Filiera tunisina e olio sfuso

La filiera tunisina continua a concentrarsi sulle esportazioni di olio sfuso, con il prodotto confezionato che rappresenta solo il 12,5% delle vendite all’estero, sebbene ci sia stata una lieve crescita rispetto all’11,9% della campagna passata. Pertanto, la quota di olio commercializzato in vrac rimane dominante, attestandosi all’87,5%.

Olio extravergine e prezzi

L’olio extravergine di oliva costituisce l’83,5% del totale esportato. Nonostante l’aumento delle quantità vendute, i prezzi medi hanno mostrato una tendenza al ribasso. Nel mese di aprile 2026, il prezzo medio all’esportazione si è fissato a 12,67 dinari al chilogrammo, circa 3,84 euro, rispetto ai 13,77 dinari, circa 4,17 euro, dello stesso mese dell’anno precedente, con una diminuzione dell’8%. I prezzi hanno variato a seconda delle categorie, oscillando tra 8,81 e 16,55 dinari al chilogrammo, equivalenti a circa 2,67 e 5,02 euro.

Mercati principali

L’Unione Europea si conferma come il principale mercato per l’olio tunisino, assorbendo il 56,5% delle esportazioni. Seguono l’America del Nord con il 23,2%, l’Asia con il 12,1% e l’Africa con il 4,5%. Analizzando i singoli Paesi, la Spagna si posiziona come il primo acquirente, con il 32,3% delle quantità esportate, seguita dall’Italia con il 19,6% e dagli Stati Uniti con il 19%. Cresce anche il segmento dell’olio d’oliva biologico: nei primi sei mesi della campagna, la Tunisia ha esportato 37.900 tonnellate, generando un valore di 497,7 milioni di dinari, circa 150,8 milioni di euro.

Olio biologico e prezzi

Tuttavia, la quota di olio biologico confezionato non supera il 5,7% dei volumi totali. Il prezzo medio dell’olio biologico si è attestate a 13,12 dinari al chilogrammo, circa 3,98 euro, mentre il prodotto sfuso ha un prezzo medio di 12,94 dinari, circa 3,92 euro, e quello confezionato di 16,15 dinari, circa 4,89 euro.

Mercato dell’olio biologico

L’Italia risulta essere il principale mercato per l’olio d’oliva biologico tunisino, con una quota del 38% delle esportazioni, seguita dagli Stati Uniti con il 25%, dalla Spagna con il 24% e dalla Francia con l’8%. Questi dati evidenziano l’importanza del mercato italiano per la componente di alta qualità della filiera tunisina, mentre le vendite in grandi quantità verso i mercati europei, in particolare spagnolo e italiano, continuano a rappresentare una parte significativa delle esportazioni complessive.