La decisione della Regione Veneto di destinare 600 mila euro a sostegno della filiera bieticolo-saccarifera è stata confermata la settimana scorsa dall’assessore all’Agricoltura, Dario Bond. Questo intervento si rende necessario in un contesto in cui la diminuzione delle superfici coltivate sta creando difficoltà all’intera filiera produttiva. Gabriele De Gasperis, segretario nazionale della Uila, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa, evidenziando come sia fondamentale garantire l’avvio della campagna saccarifera e valorizzare il ruolo cruciale dello stabilimento di Pontelongo, che rappresenta un presidio produttivo e occupazionale per il territorio veneto.
Impatto sul settore agricolo
De Gasperis ha espresso la speranza che, grazie all’iniziativa dell’assessorato, si possa osservare un incremento nel numero di agricoltori impegnati nella coltivazione della bietola nelle prossime settimane. La questione non riguarda solo la continuità dello stabilimento, che occupa oltre 200 lavoratori tra dipendenti fissi e stagionali, ma anche la tutela del lavoro di più di 2.000 agricoltori conferenti e dell’indotto collegato al trasporto e ai contoterzisti. Secondo il segretario della Uila, è essenziale ribadire l’importanza dello zucchero per il Made in Italy e per la sovranità alimentare del Paese.
Prospettive future e necessità di interventi
Guardando al futuro, De Gasperis ha sottolineato l’urgenza di impegnarsi per promuovere iniziative a sostegno del settore anche a livello nazionale. La preoccupazione principale è quella di evitare la “desertificazione” di una filiera produttiva che riveste un’importanza fondamentale per l’economia locale e nazionale. Il segretario Uila ha chiarito che ci si aspetta ulteriori misure da parte della Regione e degli stakeholder nei prossimi giorni, per garantire che il Veneto non assista passivamente a una crisi che potrebbe avere ripercussioni significative sul settore agricolo e sull’occupazione.
La situazione attuale richiede un’azione tempestiva e coordinata per sostenere non solo i produttori ma anche l’intera comunità che dipende dalla filiera bieticolo-saccarifera. La speranza è che, con il supporto adeguato, si possa garantire un futuro prospero per questo settore vitale.
