L’uso della terapia forestale si sta dimostrando un approccio innovativo e vantaggioso per il benessere psicologico. Le sessioni, caratterizzate da lunghe passeggiate intervallate da pause per stimolare l’interazione tra i sensi e l’ambiente, possono portare a risultati significativi se condotte da professionisti del settore. Questo è quanto emerge da uno studio condotto dall’Istituto per la Bioeconomia del CNR di Sesto Fiorentino, in collaborazione con il Centro di Politiche e Bioeconomia del CREA di Roma. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Behaviora nel gennaio 2025.
Benefici economici della terapia forestale
La terapia forestale guidata ha mostrato di generare benefici economici notevoli, con una stima che indica un valore di oltre 10mila euro per ogni partecipante. Ogni euro investito in queste terapie cliniche potrebbe restituire un ritorno fino a 20 volte superiore, riducendo il carico sul Servizio Sanitario Nazionale. Questa metodologia si dimostra più vantaggiosa, con un risparmio economico superiore del 50% rispetto alle esperienze svolte in autonomia dai pazienti. Ubaldo Riccucci, responsabile dell’Ambulatorio di Terapia del Dolore dell’Ospedale di Cecina, ha sottolineato l’importanza di integrare la terapia forestale nei servizi sanitari, evidenziando il suo potenziale in altri ambiti medici, come nel trattamento della fibromialgia in Toscana.
Dettagli dello studio
La ricerca ha coinvolto 282 adulti che hanno partecipato sia a sessioni di terapia forestale auto-organizzate sia a quelle guidate da psicoterapeuti. Le attività si sono svolte in diverse località, tra cui Alpi, Appennini e aree fluviali periurbane. I risultati sono stati misurati attraverso questionari standardizzati, che hanno evidenziato miglioramenti significativi nei livelli di ansia, autostima e umore generale. La maggior parte dei partecipanti ha riportato effetti positivi, dimostrando l’efficacia della terapia forestale come strumento per il miglioramento del benessere psicologico.
Questa iniziativa rappresenta un passo importante verso l’adozione di pratiche di cura più naturali e integrate, promuovendo un approccio olistico alla salute mentale. La crescente evidenza scientifica a supporto della terapia forestale potrebbe portare a una sua maggiore diffusione e ad un riconoscimento ufficiale all’interno dei percorsi terapeutici offerti dai servizi sanitari.
