Vendemmia anticipata per il Brunello di Montalcino, qualità attesa elevata

Inizio della vendemmia per il Brunello di Montalcino il 7 settembre, con qualità attesa elevata e volumi di produzione in linea rispetto al 2025, nonostante l’anticipo climatico.

Il 7 settembre segnerà ufficialmente l’inizio della vendemmia per il Brunello di Montalcino, ma già in alcune cantine sono stati avviati i primi raccolti dei grappoli di Sangiovese. Questa edizione della vendemmia si presenta come “precoce”, con un anticipo di almeno sette giorni rispetto all’anno precedente e di diverse settimane rispetto a annate più fresche. Questo cambiamento è attribuibile alle elevate temperature che hanno caratterizzato l’estate del 2026.

Qualità e volumi attesi

Secondo le prime informazioni diffuse dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino, la qualità attesa per questa vendemmia è elevata. I vigneti sono in ottime condizioni e si prevede che i volumi di produzione siano in linea o leggermente inferiori rispetto al 2025. Attualmente, un’analisi condotta sui vigneti di tutta la zona, utilizzando il modello Brunello Forma—un’iniziativa consortile avviata nel 2024 che monitora l’interazione tra vitigno, clima e vino—ha rivelato uno stato fitosanitario molto positivo per le vigne.

In particolare, l’andamento climatico ha registrato temperature elevate per il Sangiovese, ma le risorse idriche sono state sufficienti durante i momenti cruciali del ciclo vegetativo. L’invaiatura precoce, che ha avuto luogo a metà luglio, ha comportato un anticipo nella maturazione delle uve, che stanno ora seguendo un percorso regolare verso la raccolta. Si prevede che la vendemmia nelle varie aree di Montalcino si estenda per circa tre settimane.

Le dichiarazioni del presidente del consorzio

Giacomo Bartolommei, presidente del Consorzio, ha dichiarato che il vigneto di Montalcino si presenta in ottima salute per l’imminente vendemmia. Ha aggiunto che, a meno di eventi meteorologici imprevisti, ci si aspetta una produzione che sarà in linea o leggermente più contenuta, ma con un livello qualitativo molto alto.

Bartolommei ha anche sottolineato l’importanza della politica di riduzione delle rese adottata dal Consorzio negli ultimi vent’anni. Questa strategia ha come obiettivo quello di mantenere un alto posizionamento per la denominazione del Brunello. In un contesto di mercato attuale, tale scelta diventa fondamentale per garantire la sostenibilità economica delle aziende e per gestire le giacenze di prodotto in modo efficace.