Vesuvio Wine Day 2026: intervista con Ciro Giordano, presidente del Consorzio Tutela Vini Vesuvio

Il Vesuvio Wine Day 2026 celebra i vini vesuviani con masterclass e degustazioni, promuovendo il territorio e le sue peculiarità il 10 e 11 maggio a Napoli.

Mercoledì 6 maggio 2026, presso Casa Cinquanta a Napoli, si svolgerà la presentazione dell’edizione 2026 di Vesuvio Wine Day. Questo evento, che si terrà il 10 e 11 maggio al Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore, si propone di celebrare e promuovere i vini della regione vesuviana. L’iniziativa è organizzata dal Consorzio Tutela Vini Vesuvio, che mira a rafforzare la visibilità e il prestigio dei vini prodotti in quest’area.

Il presidente del consorzio, Ciro Giordano, ha sottolineato l’importanza di questo evento nel contesto di un percorso di valorizzazione dei vini del Vesuvio. “Il nostro obiettivo è dimostrare che il Vesuvio non è solo un simbolo, ma un territorio con una viticoltura ben strutturata, capace di garantire qualità e tracciabilità. Vesuvio Wine Day è l’occasione per raccontare e far conoscere questo viaggio”, ha dichiarato Giordano.

Territorio e caratteristiche produttive

Il territorio del Vesuvio è caratterizzato da condizioni uniche che influenzano profondamente il profilo dei vini locali. I suoli vulcanici, composti da sabbie, pomici e lapilli, consentono la coltivazione di vigneti a piede franco, che sono stati preservati dalla fillossera. Le vigne si trovano a un’altitudine compresa tra i 200 e i 700 metri, dove le escursioni termiche giocano un ruolo cruciale nella definizione aromatica dei vini. I vitigni principali includono varietà storiche come Caprettone e Piedirosso.

Giordano ha osservato che per troppo tempo queste peculiarità non sono state riconosciute a dovere. “Stiamo lavorando per chiarire il legame tra il territorio e il vino, poiché è qui che si crea il valore”, ha affermato. L’evento prevede masterclass e momenti di approfondimento che mirano a fornire strumenti per comprendere meglio il territorio, i vitigni, i suoli e le pratiche produttive.

“Non si tratta solo di degustare – ha aggiunto Giordano – ma di fornire ai partecipanti gli strumenti per comprendere come nasce un vino del Vesuvio e quali sono le sue caratteristiche distintive”.

Il confronto con l’etna

Uno degli eventi di spicco del Vesuvio Wine Day sarà una masterclass dedicata al confronto tra il Vesuvio e l’Etna. Giordano ha spiegato che, sebbene entrambi i vulcani siano tra i più celebri d’Italia e condividano una matrice comune, i loro percorsi sono stati molto diversi. “Questo confronto ci aiuterà a mettere in luce le caratteristiche uniche del Vesuvio e a migliorare la comunicazione delle nostre peculiarità”, ha affermato.

Il modello di comunicazione sviluppato negli ultimi anni dall’Etna è stato un punto di riferimento per il consorzio. “L’Etna ha creato una narrazione molto chiara, focalizzata sul suo nome e sull’identità vulcanica. Stiamo osservando con attenzione questo aspetto”, ha concluso Giordano. Vesuvio Wine Day si inserisce in questo contesto come uno strumento fondamentale per chiarire e rendere più riconoscibile il posizionamento dei vini vesuviani.

Il consorzio e le aziende

Il Consorzio Tutela Vini Vesuvio rappresenta attualmente 114 produttori e si occupa delle denominazioni Vesuvio DOP, Pompeiano IGP e Catalanesca del Monte Somma IGP. Durante il Vesuvio Wine Day, sarà presente una significativa rappresentanza del territorio con oltre 120 etichette in degustazione, offrendo una panoramica delle diverse interpretazioni produttive della zona.

Tra i partecipanti figurano nomi noti come Antiche Radici, Bosco de’ Medici, Fioravante Romano Vini, Fuocomuorto, e molti altri. Queste aziende contribuiranno a mettere in evidenza la ricchezza e la varietà dei vini vesuviani, rendendo l’evento un’importante occasione di incontro per operatori e appassionati.

Il programma dettagliato dell’evento include masterclass, degustazioni e momenti di approfondimento, creando un’opportunità unica per esplorare le potenzialità enologiche del Vesuvio e per interagire con i produttori locali.