Il Vinitaly Usa ha preso il via a bordo della Nave Vespucci, una delle navi più ammirate del mondo, che ha fatto il suo ingresso a New York nell’ambito del Tour Mondiale – Campagna in Nord America 2026, celebrando i 250 anni dell’America. L’evento, organizzato da Veronafiere, rappresenta un’importante vetrina per i vini italiani nel mercato statunitense.
Il presidente di veronafiere
Il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, ha espresso il suo entusiasmo durante la presentazione dell’evento, sottolineando che la fiera si svolgerà a New York nel mese di ottobre. “Prevediamo la partecipazione di oltre 300 espositori e 2.000 etichette, rappresentative di tutte le regioni italiane. Non si tratterà di una fiera tradizionale, ma di un vero e proprio hub del vino italiano, con momenti formativi e opportunità di confronto con gli stakeholder del settore. Inoltre, sarà presente un’area dedicata al turismo del vino, in collaborazione con il ministero del turismo, e un focus sull’olio, che riveste un’importanza fondamentale”, ha dichiarato Bricolo, evidenziando l’inizio della manifestazione.
Il mercato americano e il made in italy
Il mercato americano continua a essere cruciale per il made in Italy, nonostante le difficoltà legate alle tariffe e alla forza dell’euro, che hanno influito negativamente sulle vendite non solo dei vini italiani, ma di tutti i vini provenienti da paesi produttori non americani. “In questo contesto difficile, l’Italia ha ottenuto risultati migliori rispetto agli altri paesi. Alcune denominazioni sono in crescita e i produttori italiani mostrano una forte determinazione nel credere in questo mercato”, ha aggiunto Bricolo.
Dati recenti dell’osservatorio uiv
Dati recenti dell’Osservatorio Uiv mostrano che, ad aprile 2026, i valori commercializzati verso gli Stati Uniti hanno registrato una leggera ripresa (+1,6%), dopo dieci mesi di perdite significative. Questo risultato ha portato il saldo del quadrimestre sul mercato americano a -15,4%, riducendo di cinque punti il passivo del primo trimestre, che era del -20,5%. Sebbene si tratti di un segnale timido di possibile riequilibrio, l’Osservatorio avverte che è fondamentale riattivare i consumi per migliorare la situazione. Negli ultimi dieci mesi, la contrazione delle vendite di vino italiano negli Stati Uniti ha raggiunto il 20%, mentre quella dei vini francesi è stata del 29%.
Opportunità per il settore vinicolo italiano
Il Vinitaly Usa rappresenta quindi un’importante opportunità per il settore vinicolo italiano di rilanciarsi e riconquistare il mercato statunitense, puntando su qualità e tradizione.
