Dodici miliardi di euro: questo è il valore dei consumi di vino all’interno di ristoranti, trattorie, pizzerie e wine bar, che rappresenta oltre il 21% della spesa media. Questo dato riveste un’importanza cruciale per il settore vinicolo, contribuendo in modo significativo ai 59,3 miliardi di euro di valore aggiunto generato dal comparto. Le tendenze nel settore della ristorazione sembrano seguire l’andamento del mercato, evidenziando una difficoltà per i vini rossi e più corposi, mentre i vini bianchi freschi e gli spumanti continuano a mantenere una buona performance.
Presentazione dei risultati
Questi risultati sono stati presentati il 5 maggio 2025 a Veronafiere, durante un evento che ha visto la collaborazione tra Vinitaly e l’Osservatorio Fipe-Uiv “Vino & Ristorazione”. Questo nuovo osservatorio è interamente dedicato all’analisi del rapporto tra il settore horeca e il vino. Nell’ambito della 58esima edizione del Salone del vino italiano, è stato firmato un protocollo d’intesa tra l’Unione Italiana Vini (Uiv) e la Fipe-Confcommercio (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), in collaborazione con Vinitaly.
Risultati della ricerca
La ricerca, condotta su un campione rappresentativo di 500 imprese, tra cui ristoranti, trattorie, pizzerie, cocktail bar ed enoteche con servizio, ha rivelato che il vino rappresenta una voce importante nel fatturato della ristorazione, con una media superiore al 21%. Per il 22% degli intervistati, l’incidenza del vino supera addirittura il 30%. L’Osservatorio ha sottolineato l’importanza della presenza della carta dei vini, utilizzata dal 75% dei ristoranti e dalla metà delle pizzerie-ristoranti, con un totale di 4,1 milioni di voci in carta. Nella scelta dei vini, i consumatori prediligono la “leggerezza” e la facilità di beva.
Commenti dei rappresentanti del settore
Lamberto Frescobaldi, presidente dell’Uiv, ha dichiarato che il mondo del vino italiano necessitava di uno strumento per approfondire le dinamiche con la ristorazione, un binomio che ha contribuito al successo della cucina e del vino italiano nel mondo. Ha sottolineato l’importanza di sfruttare questa sinergia per far crescere entrambi i settori, puntando sulla reciproca comprensione. Lino Enrico Stoppani, presidente della Fipe-Confcommercio, ha evidenziato come il vino sia un elemento strategico per l’offerta della ristorazione italiana, sia dal punto di vista economico che culturale, contribuendo a definire l’identità e la qualità dell’esperienza del cliente. Tuttavia, ha anche avvertito della necessità di investire maggiormente in formazione e comunicazione, in particolare riguardo alle carte dei vini. In un contesto di consumi in rallentamento, è fondamentale rafforzare la collaborazione tra ristoratori e produttori per intercettare le nuove tendenze e costruire un’offerta competitiva capace di sostenere la marginalità delle imprese.
