Vitis Aurunca: avviati i lavori per una cantina e una bottaia con fondi europei

Pietro Ceparano racconta i progressi di Vitis Aurunca, azienda vitivinicola di Cellole, che ha sfruttato fondi europei per espandere e diversificare la propria produzione agricola.

Pietro Ceparano, enologo e socio dell’azienda Vitis Aurunca, ha recentemente condiviso dettagli sui progressi della sua impresa situata a Cellole, in provincia di Caserta. Fondata nel 2007 da un gruppo di agronomi, Vitis Aurunca ha saputo sfruttare al meglio i contributi europei, combinando i fondi PAC per la gestione ordinaria, i fondi OCM per il settore vitivinicolo e i finanziamenti del CSR, precedentemente conosciuti come PSR, per potenziare gli investimenti strutturali. Grazie a questi ultimi, l’azienda ha compiuto un significativo passo avanti, realizzando una nuova cantina e una bottaia per l’affinamento, oltre a rinnovare completamente il parco macchine con attrezzature all’avanguardia.

La formazione di Pietro Ceparano

Pietro Ceparano ha raccontato il suo percorso formativo, sottolineando le difficoltà affrontate durante gli studi in viticoltura ed enologia. “Mi sono laureato in tempi record”, ha dichiarato, riferendosi agli sforzi compiuti per completare la sua formazione. Durante la vendemmia, ha lavorato presso la storica cantina di Vignamaggio a Greve in Chianti, il che lo ha costretto a studiare nelle ore notturne o al mattino presto. Il suo obiettivo era quello di laurearsi entro novembre 2016, per poter presentare la domanda di primo insediamento prima della scadenza del bando di dicembre dello stesso anno.

Accesso ai fondi europei

Ceparano ha spiegato che la sua fretta aveva uno scopo preciso: accedere ai fondi della PAC per i giovani agricoltori. Grazie a questa corsa contro il tempo, è riuscito a ottenere un finanziamento europeo a fondo perduto di 50.000 euro. Con l’incasso di questi fondi, ha acquisito lo status di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP), il che ha segnato un punto di non ritorno nella sua carriera, precludendogli la possibilità di accettare contratti come lavoratore dipendente.

Crescita e diversificazione dell’azienda

Dopo aver avviato l’attività, Vitis Aurunca ha ampliato le sue superfici agricole e ha puntato sul biologico, coltivando agrumi, mandorle, ulivi e viti. “Questa scelta mi ha permesso di continuare a usufruire della PAC attraverso i contributi per le superfici biologiche”, ha spiegato Ceparano. Negli anni, l’azienda ha ricevuto tra i 400 e gli 800 euro per ettaro all’anno, a seconda della coltura, un aiuto fondamentale per mantenere competitiva un’impresa di dimensioni medio-piccole.

Collaborazione e integrazione aziendale

Oggi, Vitis Aurunca è cresciuta e si è integrata in un gruppo di gestione e commercializzazione che include altre due società, Vitis Aurunca Ssa e Lidi Aurunci. Questo gruppo agricolo, strutturato in modo simile a una cooperativa, unisce le forze delle famiglie Ceparano e Vergara. “Insieme gestiamo circa 60 ettari di terreno”, ha concluso Ceparano, evidenziando la diversificazione della produzione che spazia da agrumi a drupacee, viti, ulivi, pere, ortaggi e cereali.