Pellegrino Artusi, il padre della gastronomia moderna

di FornellidItalia

Chef in Camicia

Il suo libro “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” è ancora oggi tra i più importanti della storia della gastronomia.

 

Il suo cognome è già di per sé il titolo di un libro, non un libro qualsiasi, ma il più celebre dei trattati di gastronomia mai scritti La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene.  L’autore è Pellegrino Artusi,  intellettuale eclettico dell’Ottocento italiano: tra i suoi svariati interessi, la linguistica, la critica letteraria, la scienza, la politica, c’è una grande passione per la gastronomia.

 

 

 

Chi è Pellegrino Artusi

Romagnolo di origine, nasce a San Rufillo di Forlimpopoli nel 1820, vive la sua giovinezza tra la Romagna e Firenze, dove rimarrà in pianta stabile dopo il triste accadimento avvenuto nella sua cittadina natale per mano del brigante detto il Passatore. Una nottata tragicamente indimenticabile per lo stesso Artusi e la sua famiglia, in particolare per sua sorella. I briganti saccheggiarono la villa di famiglia, la depredarono con violenza anche a carico degli stessi abitanti della casa, soprattutto sulla giovane sorella di Artusi che non riuscì a nascondersi e subì violenze che le causarono per sempre un disagio psicologico, che la portò al ricovero in manicomio e alla morte prematura. Fu allora che Pellegrino volle abbandonare per sempre quel luogo tanto infausto.

 

Come nasce il libro di Pellegrino Artusi

Amo il bello ed il buono ovunque si trovino e mi ripugna

di vedere straziata, come suol dirsi, la grazia di Dio.

Amen.

 

A Firenze, crea nella sua dimora una cucina sperimentale, luogo di esercizio quotidiano, in cui, affiancato dai suoi più fedeli collaboratori, prepara innumerevoli ricette adatte a tutti i gusti.

Seleziona gli ingredienti, anche in base alla stagionalità (un pensiero molto moderno e quasi costretto per i tempi) e cerca di abbinarli in modo creativo. Prova e riprova le ricette prima di raggiungere la perfezione del metodo e solo allora le trascrive nel suo manuale. Accompagnano le ricette, riflessioni e aneddoti.

 

pellegrino artusi

 

 

La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene

Il suo libro è un vademecum, un trattato di cucina in cui si combinano gastronomia, buon gusto ma anche scienza, igiene e spesso economia domestica: Pellegrino Artusi parla di “avanzi”, in cucina non si butta via niente. All’epoca rappresentava il più famoso libro di gastronomia e di ricette dell’Italia unita: un infinito numero di ristampe promuove la sua diffusione a tutti i livelli, come avviene per i romanzi più celebri del tempo. Diventa il ricettario presente in tutte le case e magari quello a cui si affidano le giovani spose inesperte in cucina.

 

pellegrino artusi

 

 

Il successo del libro

Il manuale pubblicato di tasca sua nel 1891, è inizialmente composto da 475 ricette che diventano poi ben 790, dai Principii, gli antipasti per lo scrittore, ai Liquori. Inutile sottolineare il successo, che perdura ancora oggi, del manuale di Artusi, con 111 edizioni e più di cento milioni di copie vendute. Il manuale pubblicato di tasca sua nel 1891, è inizialmente composto da 475 ricette che diventano poi ben 790, dai Principii, gli antipasti per lo scrittore, ai Liquori. Inutile sottolineare il successo, che perdura ancora oggi, del manuale di Artusi, con 111 edizioni e più di cento milioni di copie vendute.

 

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