Arrosticini: come cuocerli alla perfezione

di FornellidItalia

Arrosticini: come cuocerli alla perfezione

Quando si parla di cucina, l’Abruzzo è senza dubbio sinonimo di arrosticini! Gli spiedini a base di pezzetti di carne di pecora, meglio conosciuti con il nome di rustelle o rustell’, sono un must della tradizione culinaria del luogo.

Impossibile soggiornare nelle terre natie di D’Annunzio senza assaggiare almeno una volta una manciata di arrosticini. Ne esistono di diversi tipi, come il classico da 20 grammi e quello tagliato a mano da 40 grammi.

Tuttavia, per assaporare al meglio questo piatto, la cottura va fatta a perfezione. Il segreto, oltre che nella scelta di carne di qualità, sta proprio lì. Non perdiamo altro tempo allora e vediamo assieme come cuocere gli arrosticini a pennello e gli errori da evitare.

Cottura dell’arrosticino: segreti

Per una cottura perfetta, ci vuole lo strumento adatto: la canalina (o furnacella). Per chi non la conoscesse, si tratta di un piccolo barbecue rettangolare il cui formato è fatto apposta per cuocere solo la carne degli arrosticini, lasciando intatte le estremità di legno dello spiedino.

La furnacella va alimentata a carbone. Questo deve raggiungere la giusta temperatura per garantire una perfetta cottura dell’arrosticino. Come capire se è quella giusta? Il carbone deve essere di colore grigio/bianco. La carne così cuocerà piano piano e in modo uniforme, fuori e dentro.

Gli arrosticini vanno cotti circa 3 minuti per lato, nel formato classico da 20 grammi, e un paio di minuti in più nel caso di quelli tagliati a mano. Una volta ottenuto il giusto colorito, si ruotano di 180 gradi. Aggiungete il sale appena prima di servirli e, per mantenerli caldi, avvolgeteli in della carta stagnola.

Gli errori da evitare

Ed ora passiamo alle cose da evitare. Si tratta di semplici passi falsi che però possono compromettere sia la cottura degli arrosticini che il risultato finale. Diamo un’occhiata ai più comuni:

  • Mettere gli arrosticini sulla fornace prima del tempo. Non devono esserci fiamme. Si rischia di bruciare gli stecchi di legno;
  • Cuocere troppo la carne. Va bene non essere amanti della cottura a sangue, ma una cottura eccessiva renderà la carne secca ed immangiabile;
  • No a ketchup, maionese o altre salse. La pecora va mangiata così com’è, con la semplice aggiunta di un pizzico di sale.



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