Vigilia di Natale, la festa del pesce in Italia, tra sostenibilità e tradizioni

di Jusy Coppola

pesce e pescatori

 

Alla vigilia di Natale, l’Italia si immerge in una tradizione culinaria che vede il pesce come protagonista indiscusso. Secondo un’indagine Coldiretti/Ixe’, circa il 78% degli italiani ha scelto il pesce per i propri menu festivi, una pratica che non solo celebra la tradizione ma anche la rinascita del settore ittico.

La dedizione dei pescatori

Quest’anno, particolare attenzione è stata rivolta alle giornate in deroga per la pesca, incluse il 24 e il 31 dicembre. Coldiretti evidenzia l’impegno dei pescatori per assicurare pesce fresco sulle tavole italiane e mitigare l’effetto dell’invasione del granchio blu, che ha causato un calo significativo nella produzione di vongole e un incremento dei costi.

I preferiti del Natale

Tra i piatti principali si annoverano molluschi, crostacei, baccalà e spigole e orate di grandi dimensioni. L’indagine stima una spesa complessiva di circa 500 milioni di euro, con una forte presenza di pesce nazionale come alici, vongole, sogliole e seppie. Tuttavia, il 65% degli italiani ha consumato salmone importato, con una minoranza che ha optato per le ostriche e il caviale, spesso di produzione nazionale.

Sostenere il settore locale

La scelta di prodotto locale a “filiera corta” non solo garantisce freschezza e qualità ma contribuisce anche a sostenere il settore pesca e acquacoltura nazionale. Coldiretti Impresa Pesca sottolinea l’importanza delle circa 12mila imbarcazioni impegnate, nonostante l’aumento dei costi del gasolio e le sfide imposte dalle politiche dell’Unione Europea e dall’invasione del granchio blu.

Interventi legislativi

Significativo è l’emendamento al disegno di legge di bilancio che estende alle imprese della pesca e dell’acquacoltura gli interventi compensativi per danni subiti, al pari di quanto previsto per le imprese agricole, offrendo un sostegno concreto al settore.

Come riconoscere il pesce fresco

Per evitare le trappole del mercato, dove la maggior parte dei pesci proviene dall’estero, Coldiretti consiglia di prestare attenzione all’etichettatura, che deve specificare il metodo di produzione, il tipo di attrezzo di cattura e la zona di cattura o di produzione. Per il pesce congelato, è obbligatorio indicare la data di congelamento e se il prodotto è stato venduto decongelato.

La qualità del pesce fresco si evidenzia in una carne soda ed elastica, branchie rosse o rosate e umide, occhi non secchi o opachi e un odore non forte o sgradevole. È consigliato evitare i pesci già privati di testa e pinne e verificare che i molluschi e mitili abbiano il guscio chiuso.

Fonte: Dire – Coldiretti – Impresapesca