HIP Italia debutta a BolognaFiere: oltre 220 brand e 400 relatori per Hospitality 4.0

HIP Italia inaugura a BolognaFiere la prima edizione italiana con oltre 220 brand e più di 400 relatori nel Congresso Hospitality 4.0.
HIP Italia debutta a BolognaFiere: oltre 220 brand e 400 relatori per Hospitality 4.0 HIP Italia debutta a BolognaFiere: oltre 220 brand e 400 relatori per Hospitality 4.0

HIP Italia BolognaFiere ha inaugurato la sua prima edizione italiana con la cornice del Congresso Hospitality 4.0, coinvolgendo oltre 220 brand e più di 400 relatori. La manifestazione, in programma fino al 21 ottobre, riunisce aziende, imprenditori, manager ed esperti del settore per discutere le trasformazioni dell’ospitalità: dalle nuove competenze professionali all’innovazione tecnologica, fino all’evoluzione dei modelli di business.

Il format internazionale arriva per la prima volta in Italia con l’obiettivo di offrire agli operatori dell’Ho.Re.Ca. occasioni di formazione, confronto e sviluppo commerciale. Nel dibattito, secondo quanto riportato, emergono le sfide di un mercato segnato dall’aumento dei costi, dal cambiamento delle abitudini di consumo e da una gestione delle imprese sempre più complessa, con l’attenzione anche al rafforzamento della competitività senza perdere il legame con l’identità dell’ospitalità italiana.

Confronto e obiettivi del progetto

La cerimonia inaugurale ha posto l’accento sulla necessità di sostenere il settore e accompagnarne il futuro. In apertura, Manuel Bueno, direttore di HIP Italia, ha collegato la nascita della manifestazione a una piattaforma pensata per condividere conoscenza, creare relazioni e offrire opportunità di business, descrivendola come un progetto a lungo termine.

Il rapporto tra ospitalità, agroalimentare e turismo è stato affrontato da Giorgio Salvitti, consigliere del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e senatore della Repubblica Italiana. Secondo quanto dichiarato, l’Horeca vale oltre 100 miliardi di euro e la crescita del turismo enogastronomico sarebbe legata anche alla percezione della qualità associata all’identificazione dei prodotti “fatti in Italia”.

La scelta di Bologna come sede viene collegata alla tradizione gastronomica della città, a un tessuto imprenditoriale articolato e alla sua posizione strategica. Daniele Ara, assessore del Comune di Bologna, ha sottolineato come appuntamenti del genere possano incidere sulla crescita economica e professionale del territorio, in una fase in cui è necessario continuare a investire nella qualità.

Temi del Congresso Hospitality 4.0

Nel corso del Congresso Hospitality 4.0, una parte della prima giornata ha affrontato il legame tra identità gastronomica, innovazione e crescita imprenditoriale, concentrandosi sulla riconoscibilità dell’offerta in un mercato in evoluzione. Cristina Bowerman, chef di Glass Hostaria, ha evidenziato l’idea che talento e creatività vadano accompagnati da studio, costanza e preparazione, includendo anche il tema della formazione alberghiera e del lavoro in squadra.

La ricerca gastronomica è stata invece al centro dell’intervento di Moreno Cedroni, chef patron della Madonnina del Pescatore di Senigallia, ristorante insignito di due stelle Michelin. Ha descritto il lavoro svolto attraverso The Tunnel, laboratorio dedicato alla sperimentazione, citando lo studio delle spine di pesce e l’uso di processi come la liofilizzazione per arrivare a ingredienti impiegabili anche in preparazioni a base di pasta, con un’attenzione dichiarata alla riduzione degli sprechi.

Tra gli altri temi, l’evoluzione dei modelli di gestione è stata collegata all’utilizzo della tecnologia nella pianificazione e nel controllo delle attività. Aldo Zivieri, CEO di Macelleria Zivieri, ha richiamato la necessità di un cambiamento nell’approccio imprenditoriale perché gli strumenti tecnologici siano un supporto concreto, sottolineando però che restano centrali le persone e la formazione del personale, insieme a un rapporto diretto con il cliente.

Fonte originale: HIP Italia apre a BolognaFiere con oltre 220 brand e 400 relatori