Ripristino degli ecosistemi in 149 Paesi: coinvolti 252 milioni di ettari

Il rapporto Nature’s comeback documenta interventi di ripristino degli ecosistemi su 252 milioni di ettari in 149 Paesi e oltre un milione di posti di lavoro verdi.
Ripristino degli ecosistemi in 149 Paesi: coinvolti 252 milioni di ettari Ripristino degli ecosistemi in 149 Paesi: coinvolti 252 milioni di ettari

Il ripristino degli ecosistemi coinvolge 252 milioni di ettari in 149 Paesi

Interventi di rigenerazione ambientale interessano 252 milioni di ettari in 149 Paesi e hanno già prodotto oltre un milione di posti di lavoro verdi. I dati sono contenuti in Nature’s comeback, il rapporto pubblicato dalle Nazioni Unite con Fao e Unep, presentato come la prima valutazione completa dei progressi compiuti nel ripristino degli ecosistemi.

Secondo il documento, l’obiettivo è recuperare circa 1 miliardo di ettari di territorio degradato e assicurare la rigenerazione di almeno il 30% degli ecosistemi terrestri, di acqua dolce, marini e costieri in stato di degrado. Il rapporto definisce quello in corso il più imponente sforzo di tutela ambientale mai documentato su scala globale.

Per il 2030 servono più interventi e finanziamenti

Per raggiungere gli obiettivi indicati, il rapporto sostiene che sia necessario intensificare le azioni soprattutto sugli ecosistemi di acqua dolce, marini e costieri. Viene inoltre indicata la necessità di quadruplicare i finanziamenti annuali destinati al ripristino.

Secondo la stima contenuta nel documento, questo investimento potrebbe generare fino a 32 milioni di nuovi posti di lavoro nel mondo entro il 2030. «A cinque anni dall’inizio del Decennio delle Nazioni Unite degli ecosistemi 2021-2030 il ripristino funziona», ha detto il direttore generale della Fao, Qu Dongyu. Nella stessa dichiarazione ha aggiunto che «eosistemi sani sono vitali per una migliore produzione, una migliore nutrizione, un ambiente migliore e una vita migliore per tutti, senza lasciare indietro nessuno».

La distribuzione regionale e il potenziale climatico

Considerando tutti gli ecosistemi, l’Asia concentra 192,2 milioni di ettari della superficie documentata interessata dagli interventi. Seguono Africa con 36,3 milioni, Europa con 9,1 milioni, Nord e Centro America con 5,8 milioni, Sud America con 5,4 milioni e Oceania con 3,2 milioni di ettari.

Il rapporto precisa che queste differenze non rappresentano una classifica delle prestazioni: riflettono anche l’estensione dei territori, la portata delle attività e le capacità regionali di monitoraggio e rendicontazione.

Le ricerche citate indicano infine che il ripristino del 15% delle aree prioritarie a livello globale potrebbe catturare e immagazzinare il 30% delle emissioni equivalenti di anidride carbonica registrate dall’inizio della rivoluzione industriale e contribuire a evitare il 60% delle estinzioni di specie.

Fonte originale: Onu-Fao, ‘252 milioni di ettari rigenerati, natura si riprende’