Oltre 2.000 ettari di aree fiorite, equivalenti a circa 2.900 campi da calcio, sono al centro del percorso sulla biodiversità in agricoltura sviluppato da Wwf Italia e Mulino Bianco. I risultati della Carta del Mulino sono stati illustrati al Maxxi di Roma durante l’incontro dedicato a impollinatori e pratiche agricole.
L’appuntamento, intitolato “Alleanze che rigenerano. Carta del Mulino, impollinatori e biodiversità: i risultati del percorso condiviso tra Wwf Italia e Mulino Bianco”, si è svolto a margine della mostra “Rivoluzione Naturale”, organizzata per celebrare i 60 anni di Wwf Italia.
Aree fiorite e concorso fotografico
Il disciplinare della Carta del Mulino stabilisce che almeno il 3% dei campi di grano tenero sia destinato ai fiori. Si tratta di superfici non trattate con prodotti chimici, caratterizzate da una fioritura progressiva e prolungata. Secondo quanto illustrato nell’incontro, queste aree favoriscono la presenza di insetti impollinatori e di altre specie, restituendo spazio alla biodiversità.
La Carta del Mulino è stata uno dei temi dell’incontro, insieme al rapporto tra agricoltura e biodiversità e al ruolo degli impollinatori. Il Wwf Italia, partner del progetto, ha contribuito a definirne le regole.
A concludere l’appuntamento è stata la premiazione della nuova edizione de I Fiori del Mulino, il concorso fotografico promosso da Mulino Bianco dal 2021 per valorizzare le aziende agricole aderenti alla Carta che si distinguono nella coltivazione del campo fiorito più bello.
La prima classificata è stata la Società Agricola Guagnellina S.S. – Gruppo Agricola Ferrarini, realtà emiliana con quattro generazioni di storia agricola alle spalle.
“Questo incontro è un’occasione per raccontare il percorso costruito con Wwf Italia, che dà concretezza al legame di Mulino Bianco con la natura”, ha affermato Laura Signorelli, equity director Bakery Italy di Barilla.
Fonte originale: Wwf e Mulino Bianco per la tutela della biodiversità in agricoltura