Laboratori al lavoro per il Natale 2026: il 63% degli artigiani prevede più panettoni

Per il Natale 2026 il 63% degli artigiani prevede di aumentare la produzione di panettoni. Il 58% manterrà invariati i prezzi.
Laboratori al lavoro per il Natale 2026: il 63% degli artigiani prevede più panettoni Laboratori al lavoro per il Natale 2026: il 63% degli artigiani prevede più panettoni

Per il Natale 2026, il 63% degli artigiani prevede di aumentare la produzione di panettoni. Il dato emerge dall’analisi dell’Osservatorio “Mastro Panettone d’Élite” di Goloasi, piattaforma dedicata alla pasticceria e alla panificazione artigianale che promuove, attraverso concorsi e progetti editoriali, il confronto tra produttori e la conoscenza del loro lavoro.

Per il 58% delle attività la spesa di acquisto resterà invariata. Tra gli altri operatori, il 32,1% prevede aumenti entro il 5%, mentre l’8,6% applicherà rincari superiori a questa soglia.

Nel dettaglio, il 34,6% degli artigiani programma di incrementare la produzione di oltre il 20% rispetto al 2025; il 28,4% prevede invece una crescita più contenuta. Il panettone classico resta il più venduto per il 58% degli artigiani, seguito dalla versione al cioccolato, indicata dal 18,5%.

La ricerca di personale per le feste

Per sostenere la produzione delle feste, sei attività su dieci hanno bisogno di ampliare la squadra. Nel 40,7% dei casi servirebbero una o due persone in più, mentre il 19,8% avrebbe bisogno di rinforzi compresi tra tre e dieci addetti.

La difficoltà di trovare personale qualificato è indicata dal 19,8% degli artigiani, la stessa quota di chi segnala il costo delle materie prime. I costi energetici rappresentano invece la principale difficoltà per l’11,1% degli operatori.

Le vendite del Natale 2025

Nel Natale 2025, ricorda l’Osservatorio, il 64,2% degli artigiani ha venduto tutti i panettoni prodotti. Un ulteriore 19,8% ne ha venduti oltre il 95%: nel complesso, l’84% ha esaurito o quasi la produzione.

Fonte originale: Natale 2026, più panettoni per sei artigiani su dieci: il 58% mantiene i prezzi