Acquacotta della Tuscia è una minestra della cucina laziale pensata per 4 persone. La ricetta descrive un piatto caldo dal profilo “deciso” e “leggermente pungente”, nato dall’incontro tra cicoria, patate, pomodori e cipolle. A caratterizzarla è anche la presenza di baccalà e la finitura con olio extravergine d’oliva.
Secondo la fonte, la preparazione valorizza ingredienti quotidiani e si colloca in una tradizione in cui trovano spazio ortaggi, pane e preparazioni di cucina di tutti i giorni. I gusti vengono costruiti con l’utilizzo di mentuccia e peperoncino, oltre a aglio, mentre la cottura può richiedere acqua tiepida durante la fase di preparazione.
Ingredienti e basi di sapore
La ricetta, riportata per 4 persone, indica 1 kg di cicoria, 4 patate, 300 g di pomodori e 2 cipolle. Tra gli altri ingredienti figurano 500 g di baccalà, pane, olio extravergine d’oliva, aglio, mentuccia, sale e peperoncino.
Per impostare la base, la fonte prevede che patate e cipolle vengano lavorate insieme: le patate sono sbucciate e tagliate a metà, poi cotte insieme alle cipolle affettate. Successivamente si aggiungono aglio, mentuccia, peperoncino e i pomodori tagliati a pezzi.
Cottura e servizio con pane
In un passaggio successivo, viene inserita la cicoria e poi il baccalà, tagliato a pezzi. La fonte specifica che, se necessario, si può aggiungere acqua tiepida durante la cottura. Una volta completata, la minestra viene servita in piatti dove il pane è stato prima abbrustolito e poi disposto.
La fase finale prevede che la minestra venga versata nei piatti, condita con olio extravergine d’oliva e servita. La descrizione dell’insieme degli ingredienti sottolinea un risultato “caldo” e “rassicurante”, con un carattere aromatico e leggermente piccante.
Fonte originale: Ricette Regionali