Agricoltura: l’innovazione come chiave per il ricambio generazionale

Il convegno di Napoli del 2025 ha riunito giovani agricoltori per discutere opportunità e sfide nel settore agricolo, evidenziando la necessità di un supporto politico e investimenti per l’innovazione.

Il 2025 segna un momento cruciale per l’agricoltura giovanile in Italia, dove i giovani agricoltori rappresentano l’8% della forza lavoro agricola, rispetto al 12% della media europea. Giovanni Gioia, presidente dei Giovani di ConfagricolturaAnga, ha sottolineato la necessità di un patto generazionale, mirato a raddoppiare questa percentuale entro il 2040. Questo impegno richiede investimenti mirati verso un’agricoltura moderna, innovativa e sostenibile, in linea con le politiche nazionali ed europee.

Il convegno di Napoli

Dal 14 al 16 marzo 2025, Napoli ha ospitato il XIX Convegno Quadri, un evento che ha visto la partecipazione di oltre un centinaio di agricoltori under 40. Durante i tre giorni di incontri, i partecipanti hanno discusso temi attuali e hanno svolto attività di team building. L’evento ha riunito anche esperti del mondo accademico, della ricerca e rappresentanti delle imprese, creando un’importante rete di contatti per gli imprenditori agricoli.

Le tavole rotonde hanno affrontato vari aspetti del settore, dalle agroenergie all’innovazione, offrendo una visione dinamica dell’imprenditoria giovanile. I giovani agricoltori si sono distinti per le loro competenze, la visione internazionale e il forte legame con le filiere produttive. Le esperienze condivise hanno messo in luce il coraggio di coloro che, dopo aver vissuto all’estero, sono tornati in Italia per avviare progetti innovativi, come quello sul biometano o l’utilizzo di larve di insetti per un’economia circolare.

Le sfide del settore agricolo

I giovani agricoltori, riuniti a Napoli, hanno espresso la necessità di un supporto politico coerente per promuovere l’imprenditorialità e il rinnovamento nel settore. Hanno evidenziato come l’attuale burocrazia e le contraddizioni normative rappresentino ostacoli significativi. Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, ha aggiunto che la politica agricola dell’Unione Europea non risponde adeguatamente alle esigenze di sicurezza alimentare e produttività, motivo per cui è stata espressa una forte opposizione alla proposta della nuova PAC.

Preoccupazioni per la manovra finanziaria

Un altro tema di preoccupazione emerso durante il convegno riguarda la manovra finanziaria attualmente in discussione al Parlamento. I rappresentanti dei Giovani di Confagricoltura hanno sollecitato Luigi D’Eramo, sottosegretario all’Agricoltura, a rivedere il divieto di compensazione dei crediti d’imposta con debiti contributivi, previsto a partire dal 1° luglio 2026. Nicola Gherardi, membro della giunta confederale, ha sottolineato come questo divieto possa compromettere gli investimenti in innovazione degli imprenditori, che hanno pianificato il recupero dei crediti su più anni.

Con il DDL bilancio in discussione, la situazione si fa critica. Giovanni Gioia ha avvertito che questa misura potrebbe avere un impatto devastante sul processo di innovazione, bloccando di fatto lo sviluppo del settore agricolo.