Agriturismi in Veneto: 1.783 strutture registrano un incremento del 3,3% in un anno

Crescita del settore agrituristico in Veneto: nel 2026 si registrano 1.738 agriturismi attivi e un aumento significativo di arrivi e presenze rispetto agli anni precedenti.

Nel 2026, il settore degli agriturismi in Veneto continua a mostrare segni di crescita significativa. Secondo i dati pubblicati nell’ultimo numero di settembre di “Statistiche Flash”, elaborato dall’Ufficio di Statistica della Regione su informazioni Istat, il numero degli agriturismi attivi ha raggiunto quota 1.738, con un incremento del 3,3% rispetto all’anno precedente.

Distribuzione degli agriturismi nel Veneto

Un’analisi della distribuzione delle strutture evidenzia che il Veronese ospita quasi un terzo degli agriturismi, con 525 aziende, pari al 30,2% del totale. Seguono Treviso con 384, Vicenza con 245, Padova con 205, Belluno con 162, Venezia con 159 e infine Rovigo con 58. Questi dati mettono in luce come il settore sia particolarmente fiorente nella provincia di Verona, dove si concentra una parte significativa dell’offerta agrituristica.

Crescita della domanda e delle presenze

Un aspetto cruciale della crescita del settore è rappresentato dalla domanda. Gli arrivi negli agriturismi che offrono alloggio sono passati da 339.000 nel 2019 a 486.000 nel 2025, con un notevole incremento del 43,4%. Le presenze, che indicano il numero totale di notti trascorse dai visitatori, hanno raggiunto 1,4 milioni, segnando un aumento del 28,8% rispetto al periodo antecedente alla pandemia. Questi dati posizionano il Veneto al terzo posto in Italia per numero di presenze negli agriturismi, superato solo da Toscana e Trentino-Alto Adige.

Trend nei primi mesi del 2026

Nei primi sette mesi del 2026, i dati provvisori indicano un ulteriore aumento dell’attività agrituristica, con un incremento del 2,4% negli arrivi e dell’1,1% nelle presenze rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo trend positivo è stato commentato dal vicepresidente e assessore al Turismo Lucas Pavanetto, il quale ha sottolineato come l’agriturismo sia diventato parte integrante del modello turistico veneto. I visitatori sono sempre più attratti dalla possibilità di vivere esperienze “slow”, che comprendono la scoperta di prodotti locali, soggiorni immersi nella natura e la bellezza dei paesaggi veneti.

Servizi offerti dagli agriturismi

Un altro dato interessante riguarda i servizi offerti dagli agriturismi. Circa il 69,4% delle strutture offre alloggio, mentre il 54,9% fornisce ristorazione. Inoltre, il 25,9% vende direttamente i prodotti della propria azienda. È significativo notare che il 15,7% propone corsi o attività di fattoria didattica, il 5,1% si dedica ad attività naturalistiche e il 4,3% offre opportunità sportive come equitazione e mountain bike. Le attività secondarie delle imprese agricole generano un valore complessivo di 419 milioni di euro, pari al 4,9% della produzione agricola regionale.

Il cambiamento dell’agricoltura veneta

L’assessore all’agricoltura Dario Bond ha evidenziato come l’agriturismo rappresenti un cambiamento significativo nella prospettiva dell’agricoltura veneta. Sebbene l’azienda agricola rimanga il fulcro dell’attività, attorno a essa si sviluppano servizi di ospitalità, ristorazione, vendita diretta e attività educative. Questa trasformazione è fondamentale poiché permette di creare un valore aggiunto a partire dalle risorse già esistenti, come la terra, il lavoro degli agricoltori, i prodotti di qualità, il paesaggio e le tradizioni rurali.