La polizia postale ha avviato accertamenti sugli attacchi informatici che hanno interessato alcuni supermercati italiani. Secondo i primi riscontri riportati in una nota di Palazzo Chigi, l’impatto nazionale è al momento fortemente limitato: sono state coinvolte poche unità commerciali rispetto alle migliaia presenti sul territorio.
La nota segnala tuttavia che alcuni esercizi utilizzano ancora sistemi di sicurezza obsoleti, con interfacce esposte direttamente su Internet e carenze nei meccanismi di autenticazione. La maggior parte della catena distributiva, precisa Palazzo Chigi, dispone invece di protezioni aggiornate in grado di respingere intrusioni malevole. Non sussisterebbe quindi un allarme, anche se resta alta l’attenzione delle istituzioni competenti.
In Sicilia segnalati 20 supermercati coinvolti
I danni maggiori, secondo quanto riferito da Giovanni Arena, delegato responsabile di Federdistribuzione per la Sicilia e amministratore delegato del gruppo Arena, si sarebbero registrati in Sicilia. I supermercati interessati sarebbero 20, distribuiti tra le province di Catania, Ragusa e Palermo.
Tra i prodotti potenzialmente interessati figurano carne, pesce, latte e derivati, insaccati, paste fresche, torte, dessert, insalate confezionate, piatti pronti e alimenti surgelati. L’eventuale interruzione della catena del freddo potrebbe rendere non idonei alla vendita alcuni prodotti, con la conseguente necessità di distruggerli.
Le valutazioni sulla sicurezza alimentare
Codacons e Adoc hanno segnalato possibili rischi per i consumatori legati a carenze di generi alimentari, rincari e sicurezza alimentare. Si tratta di timori espressi dalle associazioni, non di effetti già verificati su scala nazionale.
La Società italiana di medicina ambientale (Sima) ha spiegato che il mantenimento delle temperature previste durante trasporto, stoccaggio, distribuzione e conservazione è essenziale. Secondo Sima, l’esposizione a temperature superiori a quelle raccomandate può favorire la proliferazione di microrganismi patogeni e aumentare il rischio di infezioni e tossinfezioni alimentari, soprattutto per carne, pesce, latte e derivati, salumi, piatti pronti e surgelati.
Fonte originale: Vigilanza alta in tutta Italia con l’attacco degli hacker ai supermercati