Dal peperoncino calabrese alla zampina pugliese: due specialità ottengono l’IGP

L’Italia ottiene due nuove IGP: il Peperoncino di Calabria e la Zampina di Sammichele di Bari, portando a 892 il totale delle denominazioni europee nel settore agroalimentare.

L’Italia continua a rafforzare la propria posizione di leader europeo nel settore delle Indicazioni Geografiche, con l’aggiunta di due nuove IGP nel registro dell’Unione Europea. Il Peperoncino di Calabria e la Zampina di Sammichele di Bari sono stati ufficialmente registrati nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea l’11 giugno 2026. Questi nuovi riconoscimenti portano il totale delle denominazioni italiane a 892, comprendendo prodotti alimentari, vini e bevande spiritose, consolidando ulteriormente il modello italiano come punto di riferimento nel mercato europeo.

Le nuove registrazioni e il loro impatto

Con l’inserimento di queste due nuove denominazioni, il settore alimentare italiano raggiunge un totale di 334 riconoscimenti, suddivisi in 174 DOP, 156 IGP e 4 STG. A questi si aggiungono le 522 denominazioni nel settore vitivinicolo, che portano il totale a 856 prodotti certificati. Considerando anche le 36 IG delle bevande spiritose, l’Italia si afferma con un totale di 892 riconoscimenti. Questi dati, forniti dall’Osservatorio Qualivita, evidenziano l’importanza delle Indicazioni Geografiche nel valorizzare le tradizioni culinarie e il patrimonio agroalimentare nazionale.

Il direttore generale della Fondazione Qualivita, Mauro Rosati, ha sottolineato come il riconoscimento europeo di queste due produzioni rappresenti un passo significativo per il sistema nazionale. Rosati ha affermato che entrambi i prodotti, pur essendo diversi, condividono un legame profondo con il territorio di origine. Il Peperoncino di Calabria è emblematico dell’identità agricola e culinaria della regione, mentre la Zampina di Sammichele di Bari riflette una tradizione pugliese radicata nel tempo, legata all’artigianato locale e alla convivialità.

Dettagli sul peperoncino di Calabria IGP

Il Peperoncino di Calabria IGP è una denominazione che copre l’intero territorio della Calabria e si riferisce ai frutti freschi ed essiccati della specie Capsicum annuum. Tra le varietà riconosciute ci sono l’Amando, il Barbarian, il Corno di capra, il Cayenna, la Ciliegia, la Sigaretta, il Calabrese, il Pizzitano e il Jalapeño. Le caratteristiche uniche di questo peperoncino derivano dalle particolari condizioni pedoclimatiche della regione, che comprendono un’elevata luminosità e un clima caldo e ventilato, fattori che favoriscono l’accumulo di capsaicinoidi e conferiscono al prodotto la sua nota piccante.

Caratteristiche della zampina di sammichele di bari IGP

La Zampina di Sammichele di Bari IGP, nota anche come Zampina di Sammichele IGP e Zampina Sammichelina IGP, è un insaccato fresco prodotto esclusivamente nel Comune di Sammichele di Bari. Questa specialità gastronomica è realizzata con un impasto di carne bovina e ovina, formaggio stagionato grattugiato, filetto di pomodoro pelato, pepe, sale e basilico, insaccato in budello naturale di ovino. La ricetta, priva di carne suina, conferisce alla Zampina un profilo aromatico distintivo e un caratteristico colore rosso vivo, che la rende un simbolo delle macellerie locali e della ristorazione, oltre a essere protagonista di eventi popolari nella zona.

Il valore economico delle indicazioni geografiche

A livello regionale, la Puglia si distingue con 61 denominazioni DOP e IGP nel settore alimentare e vinicolo, con una DOP economy valutata in 711 milioni di euro, secondo il Rapporto Ismea-Qualivita 2025. La Calabria, dal canto suo, conta 42 denominazioni, con un valore di 51 milioni di euro. Questi dati dimostrano come le Indicazioni Geografiche non solo tutelino le tradizioni culinarie, ma rappresentino anche un importante motore economico per le regioni italiane.