Durante la settimana di Europe’s 50 Best Bars, tenutasi ad Amsterdam nel 2026, la città ha ospitato un ricco programma di eventi dedicati all’industria dei cocktail. Tra questi, spicca l’iniziativa The Diplomat’s House, promossa da Diplomático, che ha preso ispirazione dal concetto venezuelano di Buen Vivir, un modo di vivere che celebra la convivialità e l’arte dell’accoglienza.
L’evento, più che una presentazione formale, ha rappresentato un incontro informale per bartender, operatori del settore e appassionati di mixology. Al centro della serata, quattro cocktail preparati con due varietà di rum Diplomático e accompagnati da un dj set in vinile, creando un’atmosfera unica e coinvolgente.
Un ambiente accogliente al Bungehuis
La location scelta per l’evento è stata la Soho House Amsterdam, situata all’interno del Bungehuis, un elegante edificio in stile Art Déco risalente agli anni Trenta, affacciato sul canale Singel. In passato, il palazzo era utilizzato dall’Università di Amsterdam, ma è stato successivamente ristrutturato per ospitare eventi di questo tipo, mantenendo intatta la sua forte identità architettonica.
All’interno, gli ospiti hanno trovato librerie, divani vintage e decorazioni floreali, creando un’atmosfera calda e accogliente, simile a quella di un salotto di casa. Le bottiglie di rum erano disposte in modo armonioso tra gli arredi, mentre il menu invitava a “rallentare, bere con attenzione e godersi la compagnia”, un messaggio perfettamente in linea con il tema dell’evento, che mirava a stimolare conversazioni significative oltre alla semplice degustazione.
Tre bartender, tre visioni diverse
La selezione dei cocktail è stata curata da tre bartender di spicco provenienti da diverse realtà della scena di Amsterdam e Rotterdam. Daryl Lieuw-On, cofondatore di The Rumah a Rotterdam, ha portato la sua esperienza da un cocktail bar specializzato nel rum. Jeanne Mathieu, senior bartender di Advocatuur al Rosewood Amsterdam, ha contribuito con la sua esperienza in un hotel bar contemporaneo, mentre Halil Yozgyur, che dirige LuminAir al DoubleTree by Hilton Amsterdam Centraal Station, ha condiviso la sua visione internazionale, frutto di esperienze in Turchia e Australia.
Questi tre professionisti, con percorsi distintivi, hanno offerto una varietà di approcci alla mixology, spaziando dalla specializzazione sul rum alla cultura dell’hotel bar, fino alla gestione di un locale con terrazza panoramica.
Quattro cocktail, due espressioni di Diplomático
Il menu dei cocktail presentava tre creazioni esclusive a base di Diplomático Reserva Exclusiva e un Daiquiri preparato con Diplomático Planas.
Il primo cocktail, Oolong Highball, creato da Daryl Lieuw-On, univa il rum con soda al tè oolong, offrendo un equilibrio tra dolcezza e freschezza. La ricetta semplice, ma raffinata, ha permesso di apprezzare la qualità del rum, mantenendo una bassa gradazione alcolica.
Jeanne Mathieu ha presentato Scrat’s Dream, un cocktail ricco e complesso, che combinava Diplomático Reserva Exclusiva con sherry, Frangelico e frutta secca, servito in una coppetta. Il drink, dal nome ispirato al personaggio di un noto film d’animazione, ha invitato a una degustazione lenta e attenta.
Infine, Halil Yozgyur ha reinterpretato il classico Jungle Bird con il suo Bird’s Eye, che mescolava rum, ananas, Campari, lime, tè lapsang e fava tonka, creando un drink dal profilo affumicato e tropicale.
Il vinile come elemento distintivo
A completare l’esperienza, un dj set in vinile ha accompagnato la degustazione, non solo come scelta musicale, ma anche come elemento che ha arricchito la dimensione sensoriale dell’evento. La presenza fisica dei dischi ha contribuito a creare un’atmosfera intima e coinvolgente, con alcuni ospiti che hanno ricevuto in omaggio un LP, un gesto che ha prolungato il ricordo della serata.
Un evento indimenticabile e ben riuscito
Il successo di The Diplomat’s House risiede nella sinergia tra i vari elementi che lo hanno caratterizzato. La location ha favorito la socializzazione, i bartender hanno offerto interpretazioni uniche del rum e il vinile ha completato l’esperienza in modo armonioso. Questo evento si è rivelato un esempio di come la mixology possa unire persone e culture, creando momenti indimenticabili.
