La frittura è un’arte che fa parte della tradizione culinaria italiana, ma è spesso circondata da falsi miti e pregiudizi. Recentemente, ASSITOL e l’Unione Nazionale Consumatori hanno lanciato un opuscolo intitolato “La frittura perfetta“, pensato per svelare i segreti di una cottura amata e temuta. Ma cosa rende questa guida così speciale?
Una guida per il consumatore moderno
Disponibile online, la guida è stata presentata al Sigep, il Salone internazionale della panificazione, gelateria, pizzeria, pasticceria artigianali e caffè, tenutosi a Rimini. “Abbiamo iniziato a collaborare nel 2017 e oggi possiamo dire che questa iniziativa rappresenta un’evoluzione importante”, ha dichiarato Livia Zollo, vicepresidente di Unc. La guida ha l’obiettivo di fornire informazioni corrette in un’epoca di fake news, promuovendo la sicurezza alimentare e la sostenibilità.
Le regole per una frittura perfetta
Ma come si ottiene realmente una frittura perfetta? La guida fornisce indicazioni chiare: mantenere una temperatura costante di almeno 160 °C, evitando di superare i 180 °C. È fondamentale non superare il punto di fumo, per garantire che l’olio non rilasci sostanze nocive. Inoltre, gli alimenti devono essere asciutti prima di essere fritti, e alla fine devono essere scolati su carta assorbente. Un trucco? Passarli in frigo per 15-20 minuti prima di friggerli per una croccantezza ottimale.
Attenzione allo smaltimento dell’olio
Ma non è tutto: la guida sottolinea anche l’importanza dello smaltimento corretto dell’olio esausto, un rifiuto speciale non biodegradabile. È cruciale non versarlo nel lavandino, ma raffreddarlo e portarlo nei punti di raccolta dedicati, contribuendo così all’economia circolare.
La scelta dell’olio giusto
La scelta dell’olio per friggere è altrettanto importante. Non esiste un olio migliore in assoluto, ma una vasta gamma di opzioni, dall’olio extra vergine d’oliva all’olio di girasole alto oleico. Come ha spiegato Anna Cane, presidente del Gruppo olio d’oliva di ASSITOL, l’olio extra vergine non è troppo “nobile” per friggere; anzi, la sua ricchezza di antiossidanti lo rende adatto. Tuttavia, il suo aroma complesso può alterare il sapore finale del cibo fritto.
Frittura sicura e normativa italiana
La sicurezza della frittura è garantita anche dalla normativa italiana. Pierangela Rovellini, responsabile del Team Chimica, Tecnologia e Sicurezza Alimentare di Innovhub-SSI, ha chiarito che esistono linee guida precise per i controlli sugli oli. “In Italia, la maggior parte degli oli è attentamente verificata prima di essere messa in commercio”, ha affermato. È importante ricordare che, sebbene la frittura sia deliziosa, non dovrebbe diventare un’abitudine quotidiana, specialmente per i bambini, che dovrebbero avvicinarsi a questo tipo di cibo solo dopo i due anni.