La campagna per la frutta estiva italiana presenta segnali incoraggianti. Questa informazione è stata divulgata da Fruitimprese durante un evento tenutosi oggi presso il Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste. L’iniziativa ha avuto come obiettivo la promozione del consumo di frutta estiva, con degustazioni di prodotti come pesche, nectarine, albicocche, cocomeri e meloni. Durante la manifestazione, è stata presentata anche la prima uva da tavola della stagione, proveniente da Puglia e Sicilia, con l’intento di sensibilizzare il pubblico sull’importanza di consumare prodotti ortofrutticoli freschi e genuini.
Le aspettative per la produzione di frutta
Il presidente di Fruitimprese, Marco Salvi, ha affermato che le campagne produttive stanno rispettando le previsioni quantitative. Attualmente, la stagione commerciale delle ciliegie si avvia alla conclusione, mostrando risultati variabili, con performance migliori al Nord Italia rispetto alla Puglia. Le prospettive per la produzione di uva da tavola, in particolare quelle delle nuove varietà senza semi, sono molto positive in termini di qualità. La raccolta di pesche e nectarine è in corso a un ritmo sostenuto, con previsioni che indicano un incremento della disponibilità di prodotto tra il 5% e il 10%. Salvi ha espresso ottimismo riguardo alla risposta del mercato, specialmente considerando le temperature elevate attese per tutto il mese di luglio, che potrebbero stimolare un aumento nel consumo di meloni e angurie.
Le sfide internazionali e le opportunità di mercato
Tuttavia, non mancano le preoccupazioni per le crisi internazionali. Salvi ha evidenziato che recenti sviluppi, come la chiusura dello Stretto di Hormuz, potrebbero compromettere le esportazioni di mele e kiwi verso i mercati arabi e asiatici. Questo avviene in un momento cruciale, poiché l’industria ha recentemente aperto il mercato sudafricano per l’uva italiana e ha ricevuto l’approvazione per esportare kiwi in Vietnam. Salvi ha sottolineato l’importanza di diversificare i mercati di sbocco, citando l’accordo con il Mercosur come un’opportunità vantaggiosa. Ha inoltre menzionato la temporanea riduzione dei dazi per i kiwi italiani voluta dall’ex presidente Trump. Salvi ha concluso con la speranza che la missione del Commissario Hansen, prevista per novembre, possa aprire nuove strade per l’export di mele in Messico.
Attualmente, Fruitimprese rappresenta circa 300 aziende, generando un fatturato complessivo che supera gli 8 miliardi di euro.
