Il tiramisù giapponese si aggiudica il titolo di migliore al mondo, l’Italia seconda

Il Giappone vince il Campionato del Mondo di Tiramisù a Roma, con Aya Okada premiata per la sua creazione innovativa, seguita da Milena Russo e Simon Loutid.

Il Giappone ha trionfato al World Trophy of Professional Tiramisù, il Campionato del Mondo dedicato al celebre dolce italiano, che si è svolto a Roma il 2 dicembre 2025. L’evento, organizzato dalla Federazione Internazionale Pasticceria, Gelateria e Cioccolateria (Fipgc), ha visto la partecipazione di maestri pasticceri provenienti da dieci nazioni, tra cui Italia, Francia, Australia, Marocco, Messico, Cina, Perù, Senegal e Colombia.

Il podio del campionato

La competizione ha visto la giapponese Aya Okada, originaria di Ishikawa e nata nel 1996, conquistare il primo posto con una creazione straordinaria: un tiramisù a forma di pianoforte a coda, decorato con ciliegie al maraschino e amarena. Questa innovativa interpretazione ha colpito la giuria e le aspettative del pubblico, portando il Giappone sul gradino più alto del podio. Al secondo posto si è piazzata l’italiana Milena Russo, originaria di Capo d’Orlando, in provincia di Messina. La sua creazione, intitolata ‘Amor Misù‘, combina ingredienti come rosa bulgara, caffè, lampone e pepe rosa, accompagnata da un savoiardo al rosmarino e limone, dimostrando un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione. La medaglia di bronzo è andata a Simon Loutid dal Marocco, il quale ha presentato ‘Nostalgia di un bambino‘, un dolce che rende omaggio ai profumi africani attraverso un fiore di bissap, evocando note intense di vaniglia e ibisco.

Le sfide della competizione

Durante il concorso, ogni partecipante ha avuto a disposizione due ore per realizzare due versioni del tiramisù: una classica, che doveva rispettare rigorosamente gli ingredienti tradizionali, e una versione innovativa, in cui i pasticceri hanno potuto esprimere la loro creatività. Tuttavia, per quest’ultima era necessario includere una parte cotta, un formaggio fresco spalmabile e il caffè, elementi essenziali per mantenere l’identità del dolce. La giuria ha valutato le creazioni in base al punteggio finale ottenuto nella preparazione di entrambi i dolci, garantendo così un confronto equo tra le diverse interpretazioni del tiramisù.

Un evento che celebra la tradizione e l’innovazione

Matteo Cutolo, presidente della Fipgc, ha commentato l’importanza di questa competizione, sottolineando come essa rappresenti l’essenza della pasticceria contemporanea. “Questa competizione – ha dichiarato – rappresenta l’essenza della pasticceria contemporanea, rispetto per la tradizione, apertura verso il mondo e desiderio di innovare senza perdere l’identità”. Il tiramisù, simbolo dell’Italia, continua a dimostrarsi un linguaggio universale capace di unire culture e professionisti di tutto il mondo, confermando la sua rilevanza anche in un contesto globale.

L’evento ha messo in luce non solo le abilità dei pasticceri, ma anche l’importanza del dolce italiano nel panorama gastronomico internazionale, rafforzando il legame tra tradizione e innovazione.