La comunità marittima globale condivide un linguaggio comune, che si manifesta nei pescherecci, nei mercati del pesce e in cucina. Questo concetto è emerso in modo significativo durante l’“Incontro dei Mari”, un evento organizzato il 15 aprile 2025 a Fiumicino, presso il ristorante stellato Porticciolo, di proprietà di Gianfranco Pascucci e della moglie Vanessa Melis. Durante la serata, la squadra del ristorante Elkano, insignito di una stella Michelin e attualmente al 24esimo posto nella classifica dei World’s 50 Best Restaurants, ha unito le forze con il team del Porticciolo per una cena che ha celebrato il dialogo tra il Mar Mediterraneo e il Mar Cantabrico.
Il gruppo spagnolo e l’area archeologica
Il gruppo spagnolo, composto da Aitor Arregui, Pablo Vicari, Nicolas Boise e Koldo Manterola, ha iniziato la sua visita esplorando l’Area archeologica dei Porti Imperiali di Claudio e Traiano. Questa esperienza ha permesso loro di apprezzare il sistema portuale sviluppato dagli Imperatori romani, nonché di visitare il mercato del pesce e l’area verde con orto ad Isola Sacra, dove lo chef Pascucci raccoglie le primizie e la misticanza per i suoi piatti. A seguire, il lavoro congiunto tra la brigata basca e quella del Porticciolo ha dato vita a una serie di piatti unici, preparati utilizzando due grill artigianali forniti dalla Sartoria del Bbq di Turi, situata a Bari.
I piatti simbolo della serata
Uno dei piatti simbolo della serata è stato L’Occhio del Mare, una reinterpretazione contemporanea del calamaro, in cui lo chef Pascucci ha sapientemente utilizzato ogni parte del mollusco, accompagnandolo con una leggera bagna cauda. Questa creazione è stata presentata con la frase “Il mare ci osserva con occhio critico”, sottolineando l’impegno costante di Pascucci per la sostenibilità ambientale ed economica. Durante l’evento, lo chef ha anche presentato un’innovazione dal suo laboratorio: l’aceto di calamaro. In un’ottica di riduzione degli sprechi, Pascucci ha servito il suo Estratto di Mare, un piatto composto da pasta mista e un estratto realizzato con teste e pelli di pesce, pomodori verdolini, crema di topinambur, oli aromatici, agrumi e spezie.
Novità e piatti baschi
Un’altra novità è stata la versione rinnovata di Mare di Plastica, un piatto che denuncia l’inquinamento marino, creato nel 2019 e realizzato con scarti di calamaro, orecchie di maiale, aceto di calamaro infuso nei frutti rossi e fogli di obulato. Tra i piatti baschi che hanno caratterizzato l’evento, spiccava il Rombo, noto come “rodaballo”. La selezione dei vini per accompagnare i piatti è stata curata dal sommelier del Porticciolo, Domenico Accinni, che ha saputo abbinare i vini in modo da esaltare i sapori delle creazioni culinarie presentate durante la serata.
