La Pera dell’Emilia Romagna si afferma nel settore Horeca come frutto gourmet

La presentazione di “Il perfetto Frutto Gourmet” a Bologna promuove la Pera dell’Emilia Romagna IGP attraverso ricette innovative e affronta la crisi della produzione nel settore.

Martedì 2 dicembre 2025, Bologna ha ospitato la prima presentazione nazionale di “Il perfetto Frutto Gourmet“, un’iniziativa promossa dal Consorzio di tutela della Pera dell’Emilia Romagna IGP, in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Questo progetto ambizioso si rivolge al settore Horeca e mira a valorizzare le otto varietà di Pera dell’Emilia Romagna IGP attraverso la creatività di sei Ambassador, tra cui chef, mixologist e pastry chef, i quali hanno elaborato dodici ricette inedite. Il fine è duplice: da un lato, stimolare la creatività dei professionisti della ristorazione; dall’altro, sviluppare nuove opportunità di mercato unendo innovazione ed eccellenza.

Giuliano Donati, Presidente del Consorzio della Pera dell’Emilia Romagna IGP, ha preso la parola per sottolineare l’importanza dell’evento, affermando che si tratta di un giorno significativo, soprattutto dopo un’annata positiva per l’IGP, che ha visto un aumento nella richiesta di certificazione. Donati ha evidenziato come progetti come quello presentato oggi contribuiscano a rafforzare il legame con la grande distribuzione organizzata (GDO) e con i canali della ristorazione. Ha inoltre sottolineato l’importanza dell’indicazione geografica, considerata una leva fondamentale per i prodotti, in particolare per la pera, e ha ribadito l’importanza di comunicare al consumatore finale la qualità e l’eccellenza del prodotto.

Un viaggio del gusto attraverso sei talenti della ristorazione

Il progetto ha visto la partecipazione di sei rinomati professionisti della ristorazione: Michele Bacilieri di Cucina Bacilieri (Ferrara), Tommaso Zoboli di Patrizia (Modena), Jacopo Ticchi di Da Lucio (Rimini), Stefano Guizzetti di Ciacco Lab (Parma e Milano), Federico Zappalà di 142 Restaurant e Salvatore Amato de I Conoscenti, affiancato dal bartender Mattia Tubita. Ogni professionista ha creato proposte culinarie uniche, disegnando una vera e propria mappa gastronomica che attraversa le aree più vocate alla coltivazione della Pera dell’Emilia Romagna IGP.

Per supportare l’iniziativa, il Consorzio ha attivato un’area speciale sul proprio sito, contenente video-storie dedicate agli chef e tutte le ricette del progetto. A partire da dicembre, è prevista una campagna di comunicazione su scala nazionale, sfruttando diversi canali, tra cui portali e riviste specializzate. Contestualmente, la Regione Emilia-Romagna ha avviato una campagna crossmediale rivolta al consumatore, attiva su tv, radio, quotidiani nazionali, riviste e piattaforme digitali, iniziata a novembre. L’obiettivo è aumentare la consapevolezza riguardo alla qualità del frutto, evidenziando i suoi benefici per la salute e il suo sapore leggero, rivolgendosi a chi è attento al benessere.

La crisi del settore pericolo: i numeri drammatici della produzione

Durante l’evento, sono stati presentati dati allarmanti riguardanti il comparto della produzione di pere in Italia, che sta affrontando una crisi senza precedenti. Le informazioni fornite dal Comitato Direttivo UNAPERA e da CSO Italy indicano un crollo della produzione italiana, con una media produttiva che si è dimezzata: da 728.000 tonnellate nel periodo 2015-2018 a 365.000 nel periodo 2019-2025. In Emilia-Romagna, storicamente nota per la coltivazione di questo frutto, la produzione è scesa da 494.000 tonnellate a 226.000, evidenziando una perdita del 54%. Dieci anni fa, la regione rappresentava il 67% della produzione nazionale, mentre oggi il suo peso è diminuito al 61%.

Le superfici coltivate hanno subito contrazioni significative: in Italia, si è passati dai 30.000 ettari del 2018 ai 19.600 del 2025, mentre in Emilia-Romagna la riduzione è stata da 18.300 a 10.500 ettari, con un potenziale produttivo in meno di 300.000 tonnellate. Nel frattempo, le importazioni da altri Paesi hanno superato le 120.000 tonnellate. In questo contesto critico, risulta fondamentale puntare sulla certificazione IGP, che dal 2016/2017 ha visto un incremento degli ettari certificati, passando da 700 a circa 3.600, con un potenziale commerciale di 90.000 tonnellate e un raddoppio delle quantità vendute nel 2025/26 rispetto alla stagione precedente.

Il consumatore italiano di frutta secondo NielsenIQ

Una ricerca condotta da NielsenIQ per Alegra ha tracciato il profilo del consumatore italiano di frutta, rivelando che il pubblico femminile rappresenta il 54% degli acquirenti, con una particolare incidenza degli over 65 che coprono il 26% dei consumi. La fascia di età 54-64 anni si attesta al 16-17%. La pera si distingue come frutto preferito per il 13% del campione analizzato, risultando particolarmente apprezzata tra le famiglie mature senza figli e i responsabili degli acquisti.