Lollobrigida: il ddl sulla caccia promuove la tutela ambientale e non la danneggia

Il Ministro dell’Agricoltura Lollobrigida presenta una nuova normativa sulla fauna selvatica, aumentando le sanzioni contro il bracconaggio e promuovendo la sostenibilità ambientale.

Il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha recentemente affrontato la questione della nuova normativa sulla gestione della fauna selvatica durante la presentazione degli Atlanti dell’Arca del Gusto di Slow Food, tenutasi a Terra Madre nel 2026. Lollobrigida ha sottolineato che il disegno di legge (ddl) sulla caccia non solo non è dannoso per l’ambiente, ma rappresenta un passo decisivo nel contrasto al bracconaggio, un fenomeno che ha visto sanzioni ferme dal 1992, ritenute inefficaci.

Misure più severe contro il bracconaggio

Il ministro ha annunciato un incremento significativo delle sanzioni, che sono state moltiplicate di tre o quattro volte, per colpire chi commette atti illegali di prelievo della fauna. Secondo Lollobrigida, la nuova legge non solo regola l’attività venatoria, ma promuove anche una gestione sostenibile dell’ambiente. Ha evidenziato che la proposta parlamentare è stata elaborata in risposta a richieste provenienti da tutte le forze politiche nel corso degli anni, con l’obiettivo di garantire un’attività venatoria che è legittima in tutta Europa. Lollobrigida ha affermato che esistono normative specifiche che disciplinano tale attività.

Preoccupazioni per la procedura di infrazione

Rispondendo a una domanda riguardante la possibilità di una procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea, il ministro ha minimizzato la questione, definendola uno “spettro”. Ha espresso scetticismo riguardo alla credibilità di tali preoccupazioni, affermando di non credere agli spettri. Lollobrigida ha anche menzionato una lettera ricevuta dagli uffici europei, nella quale si richiedevano chiarimenti. Ha assicurato che il governo ha risposto in modo puntuale, evidenziando l’importanza di mantenere una dialettica sana con le istituzioni europee.

La normativa sulla caccia, quindi, si presenta come una misura ambiziosa per affrontare il bracconaggio e garantire la sostenibilità dell’ambiente, mentre il governo continua a dialogare con l’Unione Europea per chiarire eventuali dubbi e preoccupazioni.