Martina Franca si prepara a festeggiare un importante traguardo: il centenario del Cavallo Murgese. L’evento, promosso dall’Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo delle Murge e dell’Asino di Martina Franca, avrà luogo il 4 gennaio 2025 alle ore 10.30, presso la sala consiliare del Palazzo Ducale della città.
Un convegno dedicato alla storia del cavallo murgese
Durante il convegno, si approfondirà la storia del Cavallo Murgese, una razza che ha saputo resistere alle difficoltà del tempo, specialmente durante la Seconda Guerra Mondiale. Gli allevatori, grazie alla loro determinazione e lungimiranza, hanno mantenuto la purezza della razza, evitando incroci indesiderati e preservando un patrimonio genetico di inestimabile valore. Questo incontro rappresenta un’importante occasione per discutere delle sfide affrontate da questa razza e del ruolo cruciale degli allevatori, che hanno garantito la sua sopravvivenza e valorizzazione.
Proposte per il futuro del cavallo murgese
Al centro dell’incontro ci saranno quattro proposte strategiche per i prossimi cento anni di vita del Cavallo Murgese. Sarà posta particolare attenzione al ruolo delle istituzioni pubbliche nella promozione e valorizzazione delle razze autoctone pugliesi. La discussione si concentrerà anche sul futuro della razza, esplorando le opportunità legate al turismo e allo sport, con l’intento di far conoscere il Cavallo Murgese a un pubblico sempre più vasto e di valorizzarlo nel contesto contemporaneo.
Riconoscimenti alle famiglie degli allevatori fondatori
Un momento significativo del convegno sarà la consegna di un riconoscimento alle famiglie degli allevatori fondatori dell’associazione. Questo tributo rappresenta non solo un omaggio alla loro dedizione nel mantenere viva la tradizione, ma anche un atto di rispetto nei confronti di un patrimonio culturale e genetico che ha segnato la storia della regione. L’evento si preannuncia come un’importante occasione di riflessione e celebrazione, sottolineando quanto sia fondamentale continuare a investire nella valorizzazione delle razze autoctone e nella loro integrazione nel tessuto sociale ed economico della Puglia.
