A Torino, il ristorante Sestogusto, di proprietà di Massimiliano Prete, si distingue per il suo approccio innovativo alla pizza, con un’attenzione particolare alla stagionalità delle materie prime. Il fuori menu rappresenta un’opportunità per esplorare sapori unici, con piatti disponibili sia singolarmente che all’interno dei percorsi di degustazione Chef Table (49€, 5 portate e 3 calici di vino) e Chef Table Gold (69€, 5 portate e 3 calici di vino Gold). Il lievitista salentino crea le sue proposte fondendo mercato, tecnica e creatività, dedicando un impasto specifico a ciascun topping.
La filosofia che guida Massimiliano Prete è chiara: “I fuori menu nascono dall’idea di valorizzare materie prime che altrimenti farei fatica a inserire in pianta stabile nel menu. Gli asparagi, ad esempio, sono ottimi in questo momento, ma il resto dell’anno non sono ricchi di sapore o reperibili. Lo stesso vale per i carciofi, ottimali da febbraio ad aprile, e per le melanzane, nella stagione estiva. Quando lavoro con gli ingredienti marini, cerco invece di rispettare i cicli naturali di produzione e crescita. Un prodotto come il gambero rosso di Sanremo, ad esempio, prediligo utilizzarlo da maggio ad agosto. Per ogni topping, così come per le pizze in carta, abbino un impasto ad hoc, a volte sperimentale, magari in attesa di trovare un posto fisso nel menu.”
L’esperienza gastronomica
Il gambero rosso di Sanremo è il protagonista del percorso di degustazione, servito crudo su una base croccante di farina di mais e semi di girasole, accompagnato da burrata, pancetta e pesto di fave. Questa combinazione trae ispirazione da un’antica preparazione tipica del Ponente Ligure, creando un’interessante fusione tra ingredienti di mare e di terra.
Un altro piatto emblematico è la pizza con tartare di tonno crudo, carpaccio di Fassona e salsa tonnata, una rivisitazione del tradizionale vitello tonnato piemontese. La base, croccante e realizzata con farina di mais e semi di girasole, è completata da foglie di cavoletto di Bruxelles marinato alla senape, un abbinamento che esalta i sapori contrastanti.
Proposte creative
La Ionica offre un impasto alla romana steso al mattarello, attualmente non presente nel menu, con pomodoro in salsa e confit, tonnetto Colimena, olive, origano, basilico ed emulsione di prezzemolo e aglio. Questa pizza rappresenta una reinterpretazione dei sapori mediterranei in chiave moderna, evidenziando l’abilità di Prete nel combinare ingredienti freschi e locali.
Le melanzane, cotte al forno e marinate in olio extravergine di oliva e aceto di mele, si fanno notare in una pizza con pancia di vitello cotta a bassa temperatura e scottata al forno, accompagnata da maionese ai capperi e insalatina mista. La base, realizzata con farina d’orzo, è scelta per bilanciare i sapori intensi del topping, creando un’esperienza gustativa complessa e avvolgente.
Antipasti e chiusura del menu
Il pan brioche viene utilizzato come base per un antipasto equilibrato, che include battuta di Fassona, maionese alla senape, cipolla in carpione, caperi e fiocchi di sale Maldon. Infine, la proposta Primavera presenta un impasto evolutivo, frutto di un mix di grani coltivati nel campo di proprietà a Savigliano, con un condimento a base di asparagi in punte e crema, pancetta, salsa all’uovo, Gran Kinara, erbe e germogli, che celebra la freschezza della stagione.
Sestogusto si trova in Via Mazzini 31/A, 10123 Torino. Per informazioni e prenotazioni, è possibile contattare il numero +39 011 18894434 o visitare il sito massimilianoprete.it.
