L’assemblea del Cnel, il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, ha approvato un disegno di legge sulla qualificazione giuridica delle matrici organiche destinate alla produzione di biofertilizzanti. Presentato dal consigliere Mario Braga, il provvedimento punta a favorire l’economia circolare, semplificare gli adempimenti e valorizzare le risorse organiche provenienti dalle attività agricole e zootecniche.
Come valutare la natura delle matrici
Secondo quanto riferito dal Cnel, il disegno di legge introduce criteri unitari per la qualificazione giuridica delle matrici organiche. L’eventuale natura di rifiuto dovrebbe essere accertata sulla base dell’origine, della destinazione, dell’utilizzo effettivo e del processo nel quale le matrici sono inserite, non soltanto attraverso elementi formali o amministrativi.
Nella valutazione della singola fase gestionale assumerebbe rilievo l’inserimento effettivo e documentato in un processo biologico destinato alla produzione di biofertilizzanti.
Documentazione e controlli
Il Cnel aggiunge che il provvedimento punta a semplificare gli obblighi documentali, utilizzando in via prioritaria registri, banche dati e documentazione già previsti dalla normativa. L’obiettivo indicato è evitare duplicazioni e rafforzare al tempo stesso la tracciabilità e l’uniformità dei controlli.
È prevista inoltre l’istituzione presso il Cnel di un Tavolo tecnico permanente con ministeri, Regioni e organismi di controllo ambientale. Il tavolo sarà chiamato a favorire il coordinamento applicativo e a formulare proposte di semplificazione.
Il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro afferma infine che il provvedimento mira a favorire il recupero dei nutrienti e la valorizzazione delle biomasse territoriali, riducendo la dipendenza dalle importazioni di fertilizzanti di sintesi e rafforzando l’integrazione tra agricoltura e zootecnia.
Fonte originale: Il Cnel approva un Ddl sui biofertilizzanti, regole più chiare