La pizza tricolore di Giuseppe Pinto conquista anche i turisti internazionali: il cuoco, che gestisce la pizzeria DiPinto a Ferentino (FR), racconta di aver sperimentato la ricetta trovando “una grande attrattività nelle preferenze dei turisti internazionali”. “Collegando leggerezza e freschezza”, la proposta punta su ingredienti adatti a tutti e su colori accesi in grado di valorizzare il menù.
Alla base, Pinto descrive un impasto “biancaneve” realizzato con fiordilatte fresco: a questo aggiunge la rucola, che fa da “letto” aromatico, e completa con pachino fresco e una quenelle di Philadelphia. Il risultato, secondo quanto riportato, è una pizza definita un “must” proprio per l’equilibrio tra gusto e freschezza.
Ingredienti e impasto per la tricolore
Per l’impasto, la ricetta prevede 200 g di farina “1” e 800 g di farina “00”, insieme a 600 ml di acqua. Sono indicati anche 3 g di lievito liofilizzato, 20 g di sale e 20 ml di olio extravergine di oliva.
La lievitazione totale dura 24 ore. Nelle prime 12 ore l’impasto resta in frigo, poi si formano i panetti da circa 225 g che vengono rimessi in refrigerazione per altre 5/6 ore. La restante parte della lievitazione prosegue fuori dal frigo, con tempi che variano in base alla temperatura esterna: in estate più ore in frigo, in inverno anche più tempo fuori.
Il procedimento, come riportato, prevede di unire le due farine e aggiungere il lievito, far “prendere aria” al composto, quindi inserire lentamente l’acqua e impastare per l’assorbimento. Si aggiungono poi sale e olio extravergine, con lavorazione finale sulla spianatoia prima della prima lievitazione in cassetta.
Preparazione e topping finale
Per completare la pizza, Pinto indica di stendere il panetto e condire con mozzarella fiordilatte di Agerola. La cottura avviene in forno per circa 90 secondi. Dopo l’estrazione, viene descritto il topping: rucola a letto, pachino tagliato a spicchi e quenelle di formaggio Philadelphia.
La ricetta si conclude con “un giro d’olio” e un “pizzico di sale”, riportando l’impostazione tricolore anche nel condimento finale.
Fonte originale: Una ”pizza tricolore” che piace ai turisti stranieri: la ricetta di Chef Giuseppe Pinto