Un eetcafé di Amsterdam: birra, bitterballen e tavoli affacciati sul canale

L’eetcafé ‘t Gasthuys ad Amsterdam offre un’atmosfera accogliente, piatti da condividere e una selezione di birre e cocktail, rappresentando una tradizione culinaria olandese.

Tra le tradizioni più rappresentative della cultura olandese si trovano gli eetcafé, locali che fungono da punto d’incontro tra bar di quartiere e ristoranti. Ad Amsterdam, nel 2026, ho avuto modo di visitare diversi di questi locali, ma ’t Gasthuys ha catturato la mia attenzione più di altri, grazie alla sua incantevole terrazza affacciata sul Grimburgwal, uno dei canali più suggestivi del centro città.

Definizione di eetcafé

Il termine eetcafé si traduce letteralmente in “caffè dove si mangia”. Nella pratica, rappresenta un locale informale che combina l’atmosfera accogliente di un bar con un’offerta gastronomica più elaborata. Gli avventori possono entrare per un drink, ordinare uno snack, fermarsi per un pranzo veloce o proseguire fino a cena. I piatti proposti sono generalmente semplici e abbondanti, con un servizio pensato per rispondere alle diverse esigenze della clientela durante la giornata, senza costringerli a scegliere tra bere e mangiare.

’t Gasthuys, attivo dal 1977, prende il nome dallo Binnengasthuis, un antico ospedale trasformato in uno dei principali poli dell’Università di Amsterdam. Qui, la proposta gastronomica include pranzo, cena e il tradizionale momento olandese del borrel, dedicato alla convivialità e alla condivisione di piccoli piatti.

Caratteristiche del locale

Entrare in ’t Gasthuys significa immergersi in un’atmosfera tipica di un bruin café, un “caffè marrone” caratterizzato da legni scuri e interni storici. Il locale si estende su tre piani, con una sala principale che si affaccia sulla strada, dominata da un lungo bancone. Le pareti sono decorate con carta da parati floreale e damascata, lavagne scritte a mano, vecchie fotografie, lampade di vario tipo e decorazioni accumulate nel corso degli anni.

Il risultato è uno spazio accogliente e caratteristico, lontano dall’estetica patinata di molti locali moderni. Il vero punto di forza è senza dubbio la terrazza, che offre una vista diretta sul Grimburgwal, un piccolo canale dove le barche passano a pochi passi dai clienti, creando un’atmosfera particolarmente suggestiva.

Snack e piatti da condividere

La sezione del menu dedicata agli snack e al borrel è particolarmente rappresentativa della cultura locale. Tra le proposte spiccano le tradizionali bitterballen, servite in porzioni da sei con senape. Queste crocchette sferiche, con una panatura croccante e un ripieno morbido di carne, verdure o formaggio, sono perfette per essere condivise. Anche se possono essere gustate da sole, la loro presenza al centro del tavolo, accompagnate da birra, favorisce una permanenza prolungata senza necessariamente trasformare il momento in una cena.

Il menu offre anche una selezione di bastoncini di formaggio, chicken bites, fritti assortiti e un tagliere con formaggio, salame, sottaceti e senape. Tra le specialità locali, non manca l’Amsterdamse ossenworst, un insaccato di carne bovina, servito con senape e sottaceti.

Un menu per tutti i gusti

La proposta gastronomica non segue un rigido schema, ma mescola comfort food locale, piatti tipici da pub e preparazioni internazionali, per soddisfare un’ampia gamma di palati. A pranzo, gli ospiti possono scegliere tra sandwich, toast, zuppe, hamburger e piatti veloci. Tra le preparazioni figurano il chicken satay con salsa di arachidi, hamburger di manzo con formaggio e bacon, e una versione vegetariana con Beyond Meat.

La proposta serale mantiene lo stesso approccio, offrendo bistecche, costine, salmone al forno e insalate, con molte portate principali accompagnate da patatine fritte. La cucina di ’t Gasthuys è priva di ambizioni eccessive, ma ben si adatta al suo format.

Birre e cocktail

La selezione di bevande è pensata per un consumo informale e popolare. La lista delle birre comprende una varietà di opzioni alla spina, in bottiglia e lattine, con marchi noti accanto a produzioni locali e belghe. Sono disponibili anche formati in pitcher, ideali per i gruppi.

La drink list offre cocktail classici come Espresso Martini, Negroni e Spritz, ma con un tocco di originalità. Infatti, alcuni cocktail utilizzano distillati tradizionali olandesi. L’Amsterdam Mule sostituisce la vodka con il jonge jenever, mentre il Dutch Spritz impiega il bessenjenever, un liquore a base di ginepro e frutti di bosco. Il Mokum Libre, infine, rielabora il Cuba Libre utilizzando il Vieux, un distillato tipico olandese.

Lezioni dal modello eetcafé

Il format di ’t Gasthuys offre spunti interessanti per il mercato italiano.

Superare la separazione tra bar e cucina

In molti locali italiani, l’aperitivo, la ristorazione e il dopocena sono rigidamente separati. Il modello eetcafé propone invece uno spazio che accompagna il cliente in momenti diversi, senza costringerlo a scegliere tra bere e mangiare.

Creare un vero menù di condivisione

Non limitarsi a un unico tagliere standardizzato, ma offrire una varietà di piccoli piatti con porzioni, prezzi e abbinamenti chiari, come crocchette, polpette e preparazioni regionali.

Territorializzare i cocktail classici

L’uso di liquori e distillati locali nei cocktail può essere applicato anche in Italia, sostituendo ingredienti stranieri con quelli del territorio.

Accogliere gruppi con esigenze diverse

Uno dei principali vantaggi degli eetcafé è la loro capacità di rispondere a gruppi con esigenze differenti, permettendo a chi desidera cenare, a chi vuole uno snack e a chi preferisce bere di trovare il proprio spazio.