Vino italiano e ristorazione: il 70 e il 75% dei menu favorisce etichette locali

Le esportazioni di vino italiano superano gli 8 miliardi di euro, ma la ristorazione preferisce etichette locali, evidenziando una forte dimensione territoriale nel mercato Horeca.

Le esportazioni di vino italiano hanno raggiunto, negli ultimi anni, la cifra record di oltre 8 miliardi di euro all’anno, collocando l’Italia tra i leader del mercato internazionale. Questo dato emerge dall’analisi condotta dall’Osservatorio UIV-ISMEA. Tuttavia, il panorama della ristorazione interna presenta una realtà differente.

Un’indagine realizzata da Trinko sul settore Horeca ha rivelato che tra il 70% e il 75% delle etichette presenti nelle carte dei vini dei ristoranti italiani proviene dalla stessa regione in cui si trova il locale. Questa preferenza per le cantine locali è motivata da ragioni di coerenza gastronomica e dalla volontà di stabilire rapporti diretti con i produttori.

Matteo Pelladoni, CTO e co-fondatore di Trinko, ha commentato: “Il vino italiano sta diventando sempre più globale nella produzione e nell’export, ma nelle carte dei ristoranti continua a prevalere una forte dimensione territoriale. Il legame tra cucina e produttori locali rappresenta una ricchezza culturale, ma può complicare l’ingresso di molte cantine nei circuiti della ristorazione al di fuori della propria area geografica.”

Il ruolo del canale Horeca nel mercato vinicolo

La ristorazione gioca un ruolo cruciale nell’economia del settore vinicolo: il canale Horeca costituisce circa il 55-60% del valore complessivo del mercato vinicolo nazionale, sebbene i volumi siano inferiori rispetto a quelli della grande distribuzione organizzata.

Il settore è, tuttavia, caratterizzato da una forte frammentazione. In Italia operano circa 460.000 imprese tra ristoranti, bar e strutture ricettive, ma solo il 65% di esse dispone di una carta dei vini ben strutturata. Per le cantine di piccole e medie dimensioni che non rientrano nei principali circuiti distributivi, l’accesso alla ristorazione rappresenta una sfida significativa.

Verso carte dei vini più esclusive

I cambiamenti nei comportamenti dei consumatori stanno influenzando le decisioni dei ristoratori. Secondo i dati di Trinko, il 19% degli italiani ha diminuito la frequenza delle uscite al ristorante; tuttavia, coloro che continuano a frequentarli prestano maggiore attenzione alla qualità. Infatti, il 66% dei consumatori oggi preferisce ordinare un singolo calice di alta qualità piuttosto che una bottiglia economica. Questa tendenza ha spinto molti operatori a rivedere le loro selezioni e a concentrarsi sul servizio al calice.

Pelladoni ha aggiunto: “Negli ultimi anni stiamo assistendo a un cambiamento nel comportamento dei consumatori: meno quantità e maggiore attenzione alla qualità e alla selezione. Questo porta i ristoratori a creare carte dei vini più curate e ragionate.”

Piattaforme digitali per connettere cantine e ristorazione

In risposta alla frammentazione del mercato, stanno emergendo piattaforme digitali progettate per facilitare l’incontro tra domanda e offerta. Trinko è una piattaforma web che consente ai professionisti del settore Horeca di entrare in contatto diretto con i produttori, esplorare nuove etichette e avviare relazioni commerciali. Nei prossimi mesi, l’obiettivo della piattaforma è quello di ampliare il numero di operatori presenti e continuare a monitorare l’evoluzione del mercato Horeca, rendendo sempre più accessibile l’incontro tra cantine e ristorazione.