Il settore vinicolo italiano, rappresentato dalla vice-presidente di Unione italiana vini, Marzia Varvaglione, ha espresso la necessità di essere tra i principali destinatari dei nuovi fondi per la promozione internazionale. Durante un convegno tenutosi il 10 novembre 2025 a Villa Madama, organizzato dal Ministero degli Affari Esteri nell’ambito della Settimana della Cucina Italiana, Varvaglione ha sottolineato l’importanza di un intervento immediato per affrontare la situazione critica legata ai dazi americani.
Richiesta di esenzione dai dazi americani
Marzia Varvaglione ha evidenziato la speranza di ottenere un’esenzione dai dazi per il settore del vino e degli spirits. “La speranza è che sui dazi si possa giocare un ‘secondo tempo’, con l’esenzione del comparto wine and spirits“, ha dichiarato. Nel frattempo, il Governo ha previsto nel Ddl Bilancio un incremento di 100 milioni di euro all’anno per il triennio 2026-2028, destinati a attività di promozione e internazionalizzazione. Varvaglione ha espresso fiducia affinché una parte significativa di queste risorse venga destinata al settore vinicolo, che sta affrontando sfide significative a causa dei dazi, del calo del dollaro e della diminuzione del potere d’acquisto.
Analisi della situazione di mercato
La vice-presidente di Unione italiana vini ha descritto la situazione del mercato vinicolo verso i Paesi extra-UE, in particolare gli Stati Uniti, come molto critica. “In pochi mesi siamo passati da un export oltreoceano a +12,5% nel primo trimestre, influenzato dal frontloading pre-dazi, a un -4% nei primi nove mesi, con un -23% solo nell’ultimo trimestre”, ha spiegato Varvaglione. Questa flessione ha spinto Uiv a richiedere un incremento delle risorse per la promozione all’estero, insieme a progetti più efficaci e condivisi con le aziende vinicole. Varvaglione ha sottolineato l’importanza di una “terapia d’urto” supportata dal Governo.
Prezzo medio dei vini italiani in calo
Secondo i dati forniti dall’Osservatorio Uiv, tra luglio e settembre 2025 il prezzo medio dei vini italiani diretti negli Stati Uniti ha subito una diminuzione del 15,5%. Le aziende vinicole hanno adottato la strategia di abbassare i listini per mantenere le quote di mercato, una scelta che, tuttavia, non può essere sostenuta a lungo termine. Uiv ha ribadito la necessità di maggiori risorse per l’internazionalizzazione e di progetti straordinari coordinati dall’Agenzia Ice. Questi interventi dovranno essere frutto di una collaborazione tra pubblico e privato, con imprese e agenzie che lavorano insieme per identificare gli strumenti più adatti, costruire una comunicazione efficace e concentrarsi sui segmenti di mercato più promettenti.
